Il primo compleanno del Cai Oristano

C.A.I. SEZ. ORISTANO


Per il suo primo compleanno il Cai Oristano ha scelto di percorrere i sentieri tra i confini del Giudicato di Arborea e il Giudicati Di Torres. Rocciai e vallate degradanti verso il Tirso. Campagne che collegano il paese di Orotelli con il Marghine e il Goceano. Settanta escursionisti con la partecipazione dei Presidenti Cai Alberto Ribotti e Tonino Ladu del Cai Nuoro. Il gruppo, diretto da Matteo Marteddu, Piero Mereu, Gianni Loddo e Antonio Contu, si è ritrovato domenica 28, di primo mattino, sotto le creste di granito del rione Mussinzua da dove ha preso il via la lunga colonna di soci provenienti da diversi centri dell’oristanese, del nuorese e delle Baronie. 

Clima mite, valli verdi, rocce modellate dai venti. Archeologia, con pietre-affilatoio del Neolitico recente, cuiles in pietra, tratturi impervi di pastori e contadini. Antiche carrarecce, vere arterie della civiltà della coltivazione del grano. Occhi sgranati di fronte ai graniti
che assumono diverse forme, zoomorfe, antropomorfe, divinità richiamante la fertilità maschile, cave e fonti nuragiche. 

Attenzione per le chiese campestri di San Michele, ruderi datati 1700 e la Chiesa di Sinne ricostruita su basamenti e tradizioni antiche di epoca bizantina. Successo e attrazione del famoso fungo di pietra, vera icona del paese barbaricino. Su ogni punto di interesse i direttori Cai hanno offerto approfondite spiegazioni e notizie storiche. 

Gli escursionisti hanno intercettato la rete sentieristica attivata dal comune di Orotelli, in collaborazione col Cai Nuoro e già all’attenzione dello specifico tavolo regionale coordinato da Forestas. Il Presidente Cai Tonino Ladu ha consegnato il gagliardetto al Cai Oristano, nato come sezione gemmata di Nuoro e da un anno autonoma con strutture e dirigenti propri, con i migliori auspici per il varo soprattutto nel costruire la dorsale occidentale dei sentieri, nella Rete Escursionisti Sarda, programmata dalla Regione attraverso l Agenzia Forestas.