Il CAI Sora piange Giuseppe Marsella, storico segretario ed animatore ...

C.A.I. SEZ. SORA

Serio e signorile, Peppe, come era solito farsi chiamare, è stato un protagonista attivo non solo della Sezione sorana, ma dell’intero Gruppo Regionale Lazio, essendo stato presidente dell’allora CMI.

Questo un breve profilo biografico che riassume una intensa vita spesa al servizio del sodalizio.

«Caporale del 4° Alpini Divisione Taurinense squadra sciatori, Marsella è stato sciatore, escursionista e pioniere dell’alpinismo frusinate. Nel 1961 ha partecipato al 3° Corso Nazionale di Formazione Alpinistica in Val Veny sotto la guida di Walter Bonatti; con Jean Pellisier nel 1962 ha scalato la vetta del Cervino ed ha conosciuto personalmente i principali alpinisti italiani Cassin, Messner, Lacedelli e Compagnoni. Intensa la sua attività gestionale all’interno del CAI. Per quarant’anni segretario del CAI Sora, è grazie a lui se il Sentiero Italia ha una variante nel territorio laziale, avendo partecipato alla sua ideazione e battendosi fortemente affinché vi fosse il passaggio in questa Regione. Partecipò alla nascita dei gruppi regionali del CAI. Accanto a ciò animò l’attività dello Sci Club FISI CAI Sora organizzando gare regionali e nazionali. Intensa la sua attività verso i giovani, sia negli anni d’oro dei suoi mandati, sia nell’ultimo tempo, quando alla nuova generazione alla guida del CAI Sora non mancava mai di dire il suo “bravi, continuate così”! Per il suo amore al Club Alpino è stato insignito delle onorificenze di socio onorario del CAI Sora ed Accompagnatore d’escursionismo onorario da parte della Commissione Regionale d’Escursionismo. L’attuale consigliere decano del CAI Sora, Giorgio Lucarelli, in rappresentanza istituzionale della Sezione il giorno dei funerali, grazie alla disponibilità della famiglia Marsella, ha posto all’interno del feretro di Peppe lo stemma di Accompagnatore d’escursionismo del CAI, in modo che possa per sempre essere al suo fianco. Un privilegio mai concesso a nessun socio prima d’ora. Cordiale nel convivio e nella compagnia, amava le sue montagne e le sue scalate che sempre ricordava con orgoglio e passione. Peppe è stato un membro attivo e un riferimento per intere generazioni di soci. Una persona di spirito che ha regalato al CAI momenti indimenticabili. L’appello è quello a non dispendere quanto ha fatto Giuseppe Marsella per i giovani all’interno del mondo del CAI, allontanando ogni deriva egoistica e personalistica che caratterizza troppo spesso il mondo associazionistico e che Peppe ha sempre osteggiato sia con il suo operato, sia con il suo esempio».