Il Cai Gorizia celebra il 140esimo anniversario

C.A.I. SEZ. GORIZIA
Agostino Pipan © Cai Gorizia

La Sezione di Gorizia del CAI, celebra quest’anno il 140° anno di attività. Era infatti l’autunno 1883 quando un gruppo di alpinisti goriziani fondò la sezione goriziana dell’associazione triestina (nata solo pochi mesi prima), che due anni dopo prese il nome di Società Alpina delle Giulie.
Dopo l’interruzione dovuta alla Prima Guerra Mondiale, le attività ripresero nel 1919 per aderire nell’anno successivo al CAI. Una nuova interruzione fu diretta conseguenza del secondo conflitto mondiale. Dagli anni ’50 l’attività è poi proseguita ininterrottamente.

Per questo importante anniversario, che avviene in concomitanza con il 160° anno di nascita del CAI, si svolgerà sabato 14 ottobre l’inaugurazione della nuova scala Agostino Pipan sulla via Sud Est dello Jôf di Montasio, un salto attrezzato, di circa 60 metri che conduce direttamente alla cresta, la seconda cima della regione per altezza e vetta prediletta di Julius Kugy.

La vecchia scala sulla via Sud Est dello Jôf di Montasio © Cai Gorizia

Una prima scala venne realizzata durante la Prima Guerra Mondiale e poi risistemata nel 1963, quando il CAI di Gorizia, in occasione del centenario del CAI e dell’ottantesimo della Sezione di Gorizia, decise di dedicarla alla memoria di Agostino Pipan, socio anziano della sezione che proprio lì perse la vita nel 1957.
La sua realizzazione fu possibile non solo grazie all’impegno della sezione, ma anche all’apporto di Enti e Associazioni cittadine, nonché quello dell’8° Regimento Alpini che si occupò materialmente della posa in opera, sostituendo ormai la fatiscente scala realizzata dagli Alpini in periodo bellico. Una settantina di soci del CAI di Gorizia parteciparono all’inaugurazione che si tenne il 29 settembre 1963.

La nuova opera si è resa necessaria dopo che il tempo e le intemperie avevano reso critica la percorribilità della Scala. La realizzazione è stata resa possibile grazie all’impegno del Consiglio Direttivo Regionale del CAI FVG e della Commissione Giulio-Carnica Sentieri e Opere Alpine, attraverso l’uso di fondi regionali e di un contributo economico della Sezione CAI di Gorizia, mentre la sua progettazione è stata affidata all'ing. Carlotta Sadoch ed eseguita dalle Guide di inMont.

Nel contempo la Sezione ha promosso una sottoscrizione con causale “140° Sezione CAI di Gorizia” a favore dell’associazione “Associazione Mani per il Nepal”(www.maniperilnepal.ch) conto corrente CH71 8080 8005 4919 9992 2, per sostenere il progetto di supporto all’ospedale di Sedwa, principale centro nella valle che sale verso il Makalu, culla dell’etnia Sherpa.
Progetto che è stato scelto perché è indirizzato ad una zona del Nepal dove non sono giunti gli aiuti internazionali ed istituzionali del post terremoto. Un modo per non dimenticare chi è stato dimenticato, in solidarietà morale con le altre aree della Terra recentemente e duramente colpite da eventi naturali catastrofici.
L’inaugurazione si svolgerà anche nel caso di condizioni meteorologiche non ottimali.

La locandina dell'evento