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“Valori” è una parola indubbiamente critica e in disuso, sospesa tra incomprensioni, retoriche, fraintendimenti e mistificazioni. “Valori” può rivelarsi una parola ambigua e probabilmente impopolare, perché richiede nuovi sguardi e serio impegno, ma forse la montagna, un ambiente che non concede facili scorciatoie e che talvolta obbliga le persone a confrontarsi e solidarizzare, può essere il giusto luogo di riflessione, corretta informazione e ripartenza. In particolare il rifugio, luogo isolato e impervio per definizione (quando non è trasformato in albergo), dove è facile l’incontro e dove è possibile conoscere le persone in profondità e interrogarsi sulle loro esigenze.
Sul web è disponibile la serie “Una montagna di valori”, ideata dalla Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale (SODAS) del Club Alpino Italiano per approfondire i temi dell’accoglienza e dell’inclusività, con particolare riguardo al mondo dei rifugi e dei loro gestori rispetto ai visitatori più fragili, in un contesto altrettanto fragile come quello montano, in particolare sulla spina del Sentiero Italia. La serie, composta da otto episodi e realizzata da FD Media Group, intende riflettere su un turismo accessibile a tutte le persone, incluse quelle con disabilità o bisogni particolari. Attraverso testimonianze dirette, buone pratiche, esperienze ed esempi virtuosi, trasmette l’urgenza di rendere la montagna uno spazio sempre più accogliente e fruibile, senza distinzioni.
Gli episodi della webserie “Una montagna di valori” sono disponibili sul canale YouTube della SODAS, dove è anche possibile trovare la registrazione dell’incontro del 18 gennaio, quando è stata presentata al pubblico l’originale iniziativa. Il libretto virtuale che spiega i contenuti e le finalità del progetto lo potete leggere qui: