"Un posto in cui tornare": il festival dedicato a Nicolò Zavatta, scomparso sulla Marmolada

Ritorna la terza edizione del festival che riunisce sport, musica e storie di montagna per far prendere coscienza della crisi climatica. Dal 18 al 20 ottobre al Palatenda: la novità dei workshop oltre a escursioni, musica e talk in cui si parlerà di inclusione e accessibilità dello sport quando incontra la natura, nel ricordo del giovane alpinista morto sulla Marmolada Nicolò Zavatta

Va in scena in questi giorni al Palatenda di Barbarano Mossano la terza edizione dell’ evento “UN POSTO IN CUI TORNARE” . Anche quest’anno l’iniziativa, sostenuta da Viacqua e Athena come main sponsor, si focalizzerà sulla sostenibilità ambientale ma anche sociale, includendo escursioni sui Colli Berici, concerti di band emergenti, talk e un mercatino artigianale

Novità di quest’ anno saranno i workshop, come quello a cura di Cooperativa Insieme a proposito del settore tessile, ma anche una pedalata inclusiva sabato pomeriggio.

Il primo ospite è stato l’alpinista ed ex atleta paralimpico Andrea Lanfri il 18 ottobre e saranno  ospiti nel weekend il giovane esploratore Lorenzo Barone noto per le sue imprese in bicicletta, e altri personaggi legati alla montagna come il gestore del rifugio Vallaccia Jacopo Bernard, il fondatore di “Rifugi d’Italia” Simone Alessandrini, lo scrittore Pietro Lacasella ed il fondatore di “Dolomiti Da Sogno” Nicola Ercolini. 

Si parlerà di come sport e turismo alternativi possano favorire accessibilità e inclusione, adottando un approccio rispettoso nei confronti della natura. A guidare l’ organizzazione della manifestazione l’Associazione UN POSTO IN CUI TORNARE creata dagli amici di Nicolò Zavatta, il giovane studente vicentino di 22 anni scomparso nella tragedia della Marmolada il 3 luglio 2022

L’impegno e la promessa dell’ associazione nei confronti della comunità continua — spiega la Presidente Debora Visentine si rinnova in questa terza edizione che coltiva la memoria del nostro amico Nicolò, attraverso momenti di festa da condividere assieme, e le sue note passioni, ossia la musica, la montagna e lo sport. Durante questo primo anno come associazione abbiamo creato reti di collaborazione e nuovi piccoli eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi climatica e l'importanza delle scelte individuali e collettive. Sottolineando che poter tornare non è scontato, continueremo a promuovere riflessioni con esperti e lavorare con realtà locali impegnate nell' ecosostenibilità. Riconosciamo infatti l'importanza delle stesse relazioni personali e sociali quali un posto in cui tornare da coltivare, cruciali nella lotta contro il cambiamento climatico. Il patrocinio rinnovato da Viacqua e il sostegno di Athena, si basano proprio sui principi di rete e collaborazione per il bene comune." 

L’assessore alla cultura Michela Nardon, sostenitrice di questo progetto assieme all’ amministrazione comunale, afferma: "Non abbiamo potuto non sostenere i ragazzi che, già nelle settimane successive al tragico evento che ha colpito la nostra comunità, hanno fin da subito espresso la volontà di realizzare un progetto che ricordasse il loro amico e nostro concittadino Nicolò, oltre che sensibilizzare più persone possibili sui cambiamenti climatici.” 

Dichiara inoltre il Sindaco Cristiano PrettoIl tragico evento ha ispirato un impegno straordinario da parte dei giovani, che hanno mostrato le loro notevoli capacità organizzative e continuato a impegnarsi, come dimostra l' apertura della sala prove musicale dedicata a Nicolò Zavatta, inaugurata due settimane fa. Per l'Amministrazione Comunale, vedere i giovani attivi e consapevoli del loro futuro è un segnale molto positivo”