Un progetto pluriennale di
citizen science rivolto a tutti i frequentatori dei gruppi dolomitici di
Antelao, Marmarole e Sorapis che ha lo scopo di monitorare la
colonia di stambecchi presente in questo territorio. Questo è
“Studiamo insieme lo Stambecco”, nato da un’idea del Comitato scientifico veneto friulano e giuliano del Cai con la supervisione scientifica del Museo di storia naturale di Venezia Giancarlo Ligabue.
Pochi e semplici dati sull'avvistamento degli stambecchi
Quello che si chiede agli interessati è di prendere nota di pochi e semplici dati relativi all’avvistamento nell’area di studio di
gruppi o singoli esemplari di stambecco. Oltre a nome e cognome dell'osservatore e a data e ora dell'osservazione, bisogna fornire una breve descrizione del luogo e, eventualmente, le coordinate gps (WGS84), la quota e l'esposizione del versante dove sono presenti gli animali e il loro numero, distinguendo, se possibile, i maschi dalle femmine e i giovani dagli adulti.
«I dati raccolti hanno un grande interesse scientifico poiché, ad oltre cinquant’anni dagli interventi di reintroduzione, è importante conoscere l’attuale composizione, uso del territorio, stato di salute e distribuzione della colonia», si legge nella brochure di presentazione del progetto. «Sarà inoltre interessante indagare come e se lo stambecco, specie d’alta quota, risenta dei mutamenti ambientali conseguenti al riscaldamento climatico in atto».
Centro operativo di “Studiamo insieme lo stambecco” è il
Rifugio Pietro Galassi, gestito dalla Sezione Cai di Mestre, che si trova nei pressi della
Forcella Piccola dell’Antelao, in posizione centrale rispetto al territorio interessato.
Le informazioni sopracitate e, possibilmente, una foto vanno inviate a info@progettostambecco.it o utilizzando il
sito web dedicato dove è presente il
form per la compilazione on-line.
La locandina della presentazione di Mestre