Succinto dai Piani di Cappia © Andrea GreciOsservata sulla mappa, la tappa E39B del Sentiero Italia che collega Piamprato al Rifugio Bruno Piazza sembrerebbe lunga, faticosa e apparentemente poco interessante. Le “gradi montagne” sono lontane, non si toccano luoghi famosi e in più si esce dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, attraversato invece dalle tappe precedenti. Anche da punto di vista fisico, infine, l'impegno non è trascurabile, con 20 chilometri di sviluppo, quasi 1400 metri di dislivello positivo e un breve tratto attrezzato.
Evitare questa tappa sarebbe però un grande errore. Il ponte romanico di Fondo, le case in pietra di Tallorno, le antiche mulattiere, il ripiano erboso di Pian di Cappia, sono solo alcune della piccole grandi sorprese racchiuse tra queste montagne, dove boschi, prati e pascoli si inseguono, dove le nuvole si aggrappano ai ripidi pendii come onde su isole di roccia, dove le popolazioni locali dialogano da millenni con gli elementi naturali.
L'antico ponte di Fondo © Andrea GreciUna "chiaccherata" che donne e uomini hanno portato avanti non solo con il mondo vegetale e animale ma anche con quello minerale. Le rocce della Valchiusella sono lì da ere geologiche, sin dai tempi dell’orogenesi che ha portato alla creazione dell’arco alpino, ben prima della comparsa degli esseri umani. Gli abitati queste terre nel corso dei millenni hanno imparato a utilizzarle, a sfruttarle, a renderle strumento espressivo.
Tra il neolitico è l'età del bronzo venne eretto il menhir di Lugnacco, monolite di gneiss posizionato oggi di fronte al cimitero dell’omonimo paese, scolpito ed elevato probabilmente come simbolo di fertilità. Poi vennero le incisioni rupestri ancora oggi visibili alla Pera dij Cros e lungo il Sentiero delle Anime che raffigurano graffiti di forma antropomorfa, figure geometriche, coppelle: la roccia iniziava quindi a essere utilizzata per fini sacrali, rituali, devozionali, culturali e artistici. All’epoca della guerra tra Romani e Salassi si possono attribuire i muri salassi, resti di antiche fortificazioni in pietra, individuabili lungo il sentiero che conduce nella valle di Champorcher. Anche le rocce del sottosuolo diventarono oggetto di interesse umano, come dimostrano le miniere di ferro di Traversella e Drosso, dove l’attività estrattiva iniziò in epoca Romana e terminò soltanto nel 1971. Anche se a Vico Canavese alcune cave di diorite sono tutt’ora attive.
Oggi la roccia della Valchiusella continua ad attirare l’interesse di numerosi esseri umani ma, questa volta per motivi di svago. Le pareti di gneiss a monte del Rifugio Piazza furono esplorate per la prima volta negli anni ’50 del XX secolo, ma soltanto in epoca più recente le loro potenzialità sono state esplorate fino in fondo. Oggi sono oltre 500 le vie di arrampicata dai gradi più facili fino a difficoltà estreme, ma sempre caratterizzate da un approccio cosiddetto plaisir, cioè all’insegna del divertimento.
Ecco, si potrebbe concludere con “non fidarsi dell'apparenze”.
Scopri la tappa E39B del Sentiero Italia Cai da Piamprato al Rifugio Bruno Piazza.
Incisioni lungo il Sentiero delle Anime © Andrea Greci