Nasce il Muvar: Un Museo Dedicato all’Uomo della Val Rosna, il Cacciatore Preistorico delle Alpi

Il 19 settembre segnerà un importante appuntamento per gli appassionati di storia e archeologia con l'inaugurazione del Muvar - Museo dell’Uomo della Val Rosna a Sovramonte, Belluno. Questo nuovo museo è destinato a diventare un punto di riferimento per la conoscenza del primo popolamento umano delle Alpi, con un'attenzione particolare alla figura dell’Uomo della Val Rosna, un cacciatore vissuto ben 14.000 anni fa, durante l'Epigravettiano, l'ultima fase del Paleolitico Superiore.

La storia del Muvar ha inizio nel 1988, quando Aldo Villabruna scoprì casualmente i resti di un cacciatore preistorico lungo la Val Schenèr, nel Bellunese. La scoperta, avvenuta durante i lavori di rettifica del tracciato stradale, portò all’avvio di scavi archeologici diretti dal professor Alberto Broglio dell’Università di Ferrara. L’Uomo della Val Rosna, così denominato, è uno dei reperti più antichi mai rinvenuti nell'area alpina, rappresentando una testimonianza unica della vita e delle pratiche funerarie del Paleolitico Superiore.

Il Muvar si sviluppa attraverso nove sale espositive, offrendo un percorso didattico-divulgativo che combina ricostruzioni e filmati, permettendo ai visitatori di immergersi completamente nella vita dell’uomo preistorico. Dalla rappresentazione dei luoghi del ritrovamento alle abitudini quotidiane del cacciatore, ogni dettaglio è curato per offrire un'esperienza educativa e coinvolgente. Le ricostruzioni multimediali, progettate dall'architetto Marino Baldin e accompagnate dai contenuti video del regista Stefano Zampini, ricreano le condizioni di vita dell'epoca, inclusi i momenti più crudi come la macellazione con strumenti in selce.

Il Muvar non si limita a raccontare la storia di un semplice cacciatore, ma mette in luce tre primati straordinari: la sepoltura dell’Uomo della Val Rosna è tra le più antiche delle Alpi, il corredo funerario con pietre dipinte rappresenta un eccezionale esempio di arte funeraria, e la sua dentatura rivela il primo caso documentato di cura odontoiatrica, con tracce di un trattamento innovativo per l'epoca.

Il curatore del museo, Marco Peresani, archeologo e docente dell'Università di Ferrara, sottolinea l'importanza del Muvar come centro di divulgazione scientifica. "Questo museo non solo celebra la figura dell’Uomo della Val Rosna, ma rende omaggio al professor Alberto Broglio, il pioniere degli scavi. Il nostro obiettivo è restituire alla comunità il valore di questo ritrovamento, che ci connette al nostro passato e alle responsabilità verso il nostro patrimonio culturale" spiega Peresani.

Il Muvar - Museo dell’Uomo della Val Rosna non è solo un nuovo spazio espositivo, ma un viaggio emozionante alla scoperta delle radici dell'uomo nelle Alpi. Attraverso un percorso museale ricco di contenuti, il visitatore potrà comprendere meglio la vita dei nostri antenati e apprezzare il valore inestimabile delle scoperte archeologiche che ci collegano al nostro passato più remoto. Il Muvar si propone così come un luogo dove storia e scienza si incontrano, offrendo un'esperienza unica nel cuore delle Dolomiti Bellunesi.