Monte Calvo

Dagli impianti di telecomunicazione di Sella di Corno
Laghetto di Monte Calvo © Giuseppe Albrizio

La montagna si trova nel comune di Scoppito in provincia dell’Aquila e delimita l’estrema parte nord-ovest della conca aquilana. L’escursione è molto semplice, il giro è parzialmente ad anello, la vetta è ben visibile già dalla partenza così come l’itinerario da percorrere (anche se non segnato), tutto il versante è libero dalla vegetazione. La cima ci permette di affacciarci su uno stupendo balcone panoramico a 360 gradi: in senso orario partendo dal gruppo del Terminillo si notano il Monte Boragine, il Monte Pozzoni (che fanno parte dei monti di Cittareale, RI), il gruppo dei Sibillini, il gruppo della Laga, il gruppo del Gran Sasso, la Majella, il gruppo Velino-Sirente e, in primo piano, il gruppo del Nuria. Guardando verso la Majella si nota, vicinissima, la conca aquilana con tutta la città dell’Aquila. 

 

Percorso auto

da Roma si percorre la Strada Statale Salaria (N° 4) direzione Ascoli Piceno. Giunti ad Antrodoco la si lascia per seguire la Strada Statale dell’Appennino Abruzzese (N° 17) direzione L’Aquila. Al valico di Sella di Corno (quota 990 m) si prende uno stradino asfaltato in direzione Est (sinistra) di servizio a dei grossi impianti di telecomunicazione. Si parcheggia nello spiazzo a pochi metri dalle antenne, quota 1473 m.

 

Itinerario

Si segue una sterrata in direzione Nord-Est, questa scende di qualche decina di metri e si biforca (1451 m), si prende a sinistra (nord) in salita. A quota 1480 m si inizia a serpeggiare lungo la dorsale sud del Monte Calvo, la strada molto brecciosa è adatta solo ai mezzi 4x4. Salendo si notano sulla destra alcune strane conformazioni rocciose dovute all’erosione degli agenti atmosferici (1586 m), poco più in alto, nella stessa direzione, c’è una interessante stazione meteo (1606 m), al ritorno possiamo andare a curiosare.

Raggiunto un fontanile alimentato da una cisterna, acqua non potabile (1650 m, 0.40 ore), si lascia la sterrata, che piega a mezza costa verso Nord-Est e che percorreremo al ritorno, e si continua a salire lungo la dorsale erbosa sempre in direzione Nord aiutati da gradini naturali di erba e sassi. Si sale piegando leggermente verso sinistra rispetto alla vetta, aggirata una valletta erbosa che abbiamo a sinistra e superata una piccola spalla sassosa ed erbosa si giunge presso il Laghetto di Monte Calvo (1847 m, 0.35 ore) visibile solo all’ultimo momento.

Dal laghetto si continua a salire tra roccette ed erba in direzione Nord-Est puntando alla grossa croce del Monte Calvo, ben visibile da lontano, che si raggiunge senza difficoltà (1898 m, 0.15 ore). La dorsale precipita dalla parte nord verso il Piano di Cascina e i borghi di Cagnano Amiterno.

Per il ritorno si segue la panoramica cresta in direzione Est, ottima la visuale sul Gran Sasso, e si arriva sulla sella di quota 1705 m dove da destra giunge la sterrata lasciata in precedenza; prima di percorrerla si prosegue lungo la cresta in salita fino a raggiungere il cocuzzolo dove si trova un impianto di telecomunicazione dei Vigili del Fuoco (1728 m, 0.30 ore), da qui il panorama sull’Aquila e sulle sue frazione è ancora migliore.

Ritornati alla sella si segue la sterrata a sinistra che a mezza costa ci porta presso il fontanile di quota 1650 dove incrociamo la via di salita (0.20 ore). Trascurando il sentiero percorso all’andata si continua a scende lungo una mulattiera in direzione sud, questa prima passa accanto alla stazione meteo (1606 m) e più in basso serpeggia tra le caratteristiche conformazioni rocciose (1568 m), infine si immette sulla sterrata percorsa in salita seguendo la quale si ritorna all’auto (0.25 ore).

  • Tempo complessivo: 2.45 ore
  • Ascesa: 450 m
  • Lunghezza: 7 km
  • Difficoltà: E
  • Punti d’appoggio: nessuno
------