LAME ROSSE E GROTTA DEI FRATI

Tra boschi e geositi, sulle tracce dei frati ribelli
I famosi pinnacoli delle Lame Rosse © Marta Zarelli

L’itinerario che conduce alle Lame Rosse e alla Grotta dei Frati è parte del percorso escursionistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini E2 ed è consigliato per un’immersione nella natura della valle del Fiastrone. Le emergenze naturalistiche e culturali che contraddistinguono questo tratto della valle permettono di attraversare luoghi iconici come il geosito delle Lame Rosse (il cui nome deriva dall’espressione dialettale “lamare” ovvero sgretolare), la lecceta relitta del Fiastrone e la Grotta dei Frati, un rifugio per i frati clareni che abitarono questi luoghi nel XIII secolo seguendo l’originaria regola di San Francesco.

Il lago di Fiastra visto dal coronamento della diga © Marta Zarelli

Itinerario
L’itinerario parte dalla diga del Fiastrone. La si percorre lungo tutto il suo coronamento con viste su entrambi i lati ed in particolare sulla diversità di ambienti che li caratterizzano. Lato monte le acque turchine del lago artificiale sono contorniate da un mosaico di ambienti che dall’ambiente montano della valle salgono fino alle vette più alte del settore nord dei Monti Sibillini. Lato valle la selvaggia valle del Fiastrone che culmina con i due speroni di roccia che sovrastano la strettoia delle omonime gole.
Al termine del coronamento si passa un breve tunnel, parte dell’impianto idroelettrico ultimato nel 1954, per continuare lungo la sponda e risalire brevemente fino ad un bivio. Da qui parte il sentiero ufficiale E2 del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che prima del sisma del 2016 permetteva di raggiungere la frazione di Monastero, nel comune di Cessapalombo. Oggi ancora inagibile, il sentiero è percorribile fino al bivio per la Grotta dei Frati.
Si prende il tratturo sterrato che scende per un piccolo tratto ripido per poi entrare in una fantastica lecceta, la lecceta relitta del Fiastrone, residuo forestale dell’ultima glaciazione che ha coinvolto queste zone appenniniche. Il sentiero è ombreggiato anche se molto caldo nella parte centrale della giornata, almeno in alta stagione. 
Si giunge in Val di Nicola (1 h) prima di iniziare la ripida salita che rientra dopo poco nel bosco di lecci per arrivare nel ghiaioso Fosso della Regina (1 h 30). 
Si risale il ripido ghiaione in circa 10 minuti si giunge ai piedi della famosa formazione geoclastica dei Sibillini, le Lame Rosse, pinnacoli di scaglia rossa che assumono forme particolari e varie in funzione degli agenti atmosferici che le modellano di anno in anno. Il sito è particolarmente delicato, si consiglia di leggere la regolamentazione posta alla base del fosso prima della risalita e si raccomanda di non avvicinarsi a meno di tre metri dalle formazioni (1 h 50).
Si continua il percorso scendendo alla base del fosso e prendendo il sentiero che si stacca a sinistra salendo dapprima ripido nel bosco. Dopo un tratto in salita con qualche passaggio stretto si continua su sentiero largo fino ad arrivare all’inizio di una ripida discesa (2 h 10). Si procede in una ripida discesa a volte con passaggi scivolosi fino a giungere al bivio con un sentiero perpendicolare (641 m) dove si procede a destra su tratto agevole arrivando nei pressi dell’ingresso della Grotta dei Frati (2 h 20). Il complesso è incastonato nel versane orografico sinistro della valle del Fiastrone e sospeso a circa 670 metri di quota sulla selvaggia valle. Dall’affaccio davanti alla grotta è possibile ammirare l’ingresso a valle della forra del Fiastrone e il fiume che scende verso la pianura di Pian di Pieca. Entrando nella grotta si trova un altare sulla sinistra e un pozzo/cisterna proprio di fronte mentre a destra la piccola chiesa, molto ben conservata inizialmente dedicata a Sant’Egidio. La chiesa presenta una facciata cuspidata con arco ogivale mentre al suo interno la volta a crociera ha vele sostenute da costoloni di cotto. Un piccolo gioiello rimasto sepolto fino agli anni ’70 del novecento quando un frate di Colfano riportò alla luce questi luoghi immersi in una vegetazione molto folta. Il ritorno è per lo stesso itinerario (5 h). 

Lame Rosse, risalendo il ghiaione finale © Marta Zarelli


 

Partenza e arrivo: Diga di Fiastra, Fiastra, MC (646 m)
Distanza: 10 km 
Dislivello: 810 m
Durata: 5 h 00  
Difficoltà: E (escursionisti)
Punti di appoggio: nessuno

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