Katie McKinstry Stylos da D15+/D16 in Marmolada: impresa storica nel dry tooling

La scalatrice statunitense ha chiuso la via estrema di Tomorrow's world, in Marmolada. Con difficoltà valutate intorno a D15+/D16, richiede un livello che pochi climber al mondo possiedono
Katie McKinstry Stylos impegnata nella salita di Parallel World, in Marmolada © Facebook Katie McKinstry Stylos

Impresa davvero degna di rilievo quella di Katie McKinstry Stylos, che un paio di settimane fa ha chiuso Parallel World, nella falesia di Tomorrow's world, in Marmolada. Si tratta di una via di D15+/D16, che è stata liberata nel dicembre 2018 dall'alpinista polacco Dariusz Sokołowski, ripetuta per la prima volta in puro stile DTS solo l'anno scorso dal bulgaro Victor Varoshkin.


Il risultato è notevole anche perché Katie ha iniziato a scalare solo 10 anni fa: nel 2020 ha scoperto il dry tooling e già due anni più tardi ha salito il suo primo D14, prima di riuscire a chiudere A line above the sky (D15). Parallel World ha rappresentato però un deciso balzo in avanti: la linea estrema, in un ambiente aereo e incantevole, ammalia fin dal primo sguardo, ma richiede davvero capacità alla portata di pochissimi esseri umani. "Sono così orgogliosa di quanto ho fatto - ha dichiarato in lacrime appena dopo avere chiuso la via-. Ci è voluto così tanto lavoro. Questo progetto mi ha spinto a diventare una persona migliore, una scalatrice migliore, a credere in me stessa, più di qualsiasi altra cosa prima di questa. Sono così triste che sia finita, ma allo stesso tempo così felice. Sono così contenta che, dopo essere caduta, ho avuto la forza di tornare e riprovarci e di riuscirci". L'alpinista statunitense è riuscita nella salita al terzo tentativo.

Katie McKinstry Stylos impegnata nella salita di Parallel World, in Marmolada © Facebook Katie McKinstry Stylos

Il viaggio in Italia di Katie non si è concluso con Parallel World, ma è proseguito alla Tana del Drago, falesia total dry di Soccher, in provincia di Belluno. Katie ha provato le diverse sezioni di Arché, la via di Matteo Pilon (D15+), itinerario che ha trovato bello, impegnativo e interessante, ma ha anche spiegato di avere bisogno di riposare, rallentare un po'.

 

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