I colori delle montagne

Le montagne racchiudono un mondo di colori, tra boschi, pascoli, rocce, ghiacciai. Una vera e propria immersione in una realtà dove i colori sembrano non finire mai.

Ci sono molte cose nella vita che diamo per scontate. Una di queste, particolarmente spettacolare ed eclatante, è l’esistenza dei colori. Come sarebbe mai un mondo senza colori? Sicuramente più triste. I colori piacciono, ognuno di noi ha il suo preferito e decide di indossarlo, di dipingerci le pareti di casa o di rivestirci oggetti di uso comune. Dobbiamo fare un regalo? Pensiamo sempre al colore preferito della persona che lo deve ricevere.

Ma cosa sono i colori? È una cosa un po’ complicata da spiegare, ma è il risultato dell’interazione della luce con le sostanze o con le forme microscopiche di un oggetto, di un essere vivente, di un lago, ecc. È bello pensare poi che questa luce sia quasi sempre quella che proviene dal sole. Noi li percepiamo perché i nostri occhi hanno dei recettori che trasportano il segnale ricevuto ed elaborato al cervello.

Ma cosa c’entrano i colori con la montagna? Innanzitutto perché un’uscita fra boschi, pascoli, rocce, ghiacciai rappresenta un’immersione in una realtà in cui le varietà di colori sembrano non finire mai. 

Partiamo da quelle di casa nostra: il Monte Bianco. Il nome fa chiaramente riferimento alla neve che lo ricopre, ma è singolare il fatto che dietro a tutto ciò ci sia una leggenda che parla di spiriti malvagi e demoni. Erano quelli che governavano la cima di quello che era il Mont Mallet o in altri casi Maudit, letteralmente “maledetto”. La storia narra di un misterioso viandante che pose la sua intercessione per liberare la zona da tale dannazione e ci fu una nevicata che seppellì i demoni imprigionandoli per sempre sotto la cima che ora benevolmente poteva portare il nome di Monte Bianco.

Non troppo lontano troviamo il Monte Rosa, anche se qui il nome poco ha a che fare con la morbida tonalità, traendo origine dai termini dialettali valdostani rouése o rouja, che significano “ghiacciato”.

Fra le vette imbiancate del Monte Rosa @Denis Perilli

Esistono poi il Monte Marrone, in Abruzzo, il Monte Verde, un colle di Roma, e non si contano gli innumerevoli Corno Nero, Corno Bianco (celebri i due “gemelli” della Val di Fiemme), Monte Nero, ecc.

E il rosso? Non manca! Pizzo Rosso di Predoi, in Alto Adige, e molti altri Monte Rosso sparsi ovunque.

Un indimenticabile tramonto sul Corno Bianco, in Val di Fiemme @Denis Perilli

Il verde, l’azzurro, il blu e il nero sono cromatismi spessissimo abbinati ai laghi d’alta quota, in virtù dei loro riflessi o della loro profondità.

Fin qui, il nostro, è stato un mini viaggio in Italia, ma in giro per il mondo ci sono altre montagne “colorate”? La risposta è quasi ovvia: sì e sono tantissime. Ci sono luoghi in cui Madre Natura ha davvero esagerato, come in Perù o in Cina in cui possiamo ammirare sbigottiti la sublime bellezza delle Montagne Arcobaleno, dove le fasce colorate delle varie formazioni geologiche si affiancano seguendo le linee dei crinali.

Camminare circondati dalla natura del Mondo significa essere circondati da una tavolozza di splendidi colori dalle infinite, sorprendenti tonalità. Impariamo a guardarci intorno e a godere di tutte queste straordinarie bellezze. 

Il gruppo del Bosconero, nelle Dolomiti della Val di Zoldo @Denis Perilli