Giornata mondiale dell’acqua. L’importanza della conoscenza nella tutela della risorsa idrica in ambiente montano

Il progetto Acqua Sorgente per il censimento e monitoraggio partecipato delle sorgenti naturali nei territori montani in Italia.
Acqua e montagna © Daniela Scerri

La Giornata Mondiale dell'Acqua è un'importante occasione per riflettere sull'essenzialità di questo elemento per la vita umana e l'ambiente. L’acqua è una risorsa fondamentale, la cui disponibilità è un requisito essenziale per il benessere degli ecosistemi e delle società umane. L’acqua connette e plasma i territori e le comunità. Fortunatamente l’Italia è un Paese ricco di risorse idriche, anche se caratterizzato da un elevata variabilità territoriale. In questo contesto i territori montani rivestono un ruolo importante nel ciclo idrologico a livello nazionale. Le montagne italiane, influenzando le grandi circolazioni atmosferiche, generano consistenti precipitazioni sotto forma di pioggia e neve, contribuendo in modo significativo alla ricarica delle riserve idriche nazionali.

Tuttavia, le zone montuose sono altresì maggiormente vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, che si manifestano in maniera accentuata in queste regioni. L’anno 2023 appena trascorso ha segnato nuovi record di aumento delle temperature globali, con un'anomalia media annua che si avvicina alla soglia critica di 1.5 °C stabilita dagli accordi della COP21 di Parigi del 2015. Soglia che tra l’altro è stata superata nei mesi tra agosto e dicembre 2023. Tra gli effetti principali del cambiamento climatico sulle zone montane vi è lo scioglimento accelerato dei ghiacciai, la diminuzione della copertura nevosa e del periodo di innevamento persistente, oltre all'incremento nella frequenza e durata delle condizioni di siccità. La variazione dei regimi pluviometrici, la diminuzione della copertura nevosa e del periodo di innevamento persistente, l'incremento nella frequenza e durata dei periodi di siccità e l’aumento dell’evapotraspirazione sono tutti fenomeni indotti dal cambiamento climatico sui territori montani. Tutte queste modificazioni impattano negativamente sulla ricarica e disponibilità delle risorse idriche nelle zone montane. Questa riduzione della disponibilità dell’acqua in quota ha già avuto effetti sui rifugi CAI che negli anni passati hanno già riportato conseguenti problematiche di gestione e chiusure anticipate.

In questo contesto, le sorgenti d’acqua montane sono sia una risorsa effettiva per l’approvvigionamento idrico, che delle sentinelle dei cambiamenti del ciclo idrologico e della ricarica delle risorse idriche. Inoltre, le sorgenti costituiscono punti di riferimento per le comunità ed i frequentatori che vivono l’ambiente montano avendo di fatto un posto di rilievo nell’aspetto culturale e conoscitivo dei territori.

L'acqua, uno dei servizi ecosistemici forniti dalla montagna © Raffaele Marini

Il progetto Acqua Sorgente del Club Alpino Italiano si prefigge di censire le sorgenti naturali sul territorio nazionale e monitorarne i parametri fondamentali per la loro conoscenza e tutela, quali la presenza d’acqua, la portata, la conducibilità elettrica e la temperatura. Il censimento ed il monitoraggio saranno svolti grazie all’apporto del corpo sociale del Sodalizio e di tutti coloro che vorranno partecipare a questa campagna di salvaguardia della risorsa idrica montana.

Partecipare al monitoraggio delle sorgenti è molto semplice grazie alle tecnologie fornite dal CAI. Sarà possibile censire e monitorare la posizione, la presenza d’acqua e la portata delle sorgenti utilizzando l’applicazione del CAI, App del Sentierista, e un semplice borraccia. Inoltre, per chi vorrà partecipare in maggior dettaglio alle attività, sarà possibile raccogliere i dati di conducibilità elettrica e temperatura utilizzando gli strumenti forniti dal CAI e disponibili presso le varie Sezioni. 

Le sorgenti da monitorare sono tutti quei punti d’acqua non acquedottistici che si trovano lungo o in prossimità della rete sentieristica. I partecipanti potranno eseguire il monitoraggio delle sorgenti montane anche durante le proprie attività di frequentazione dell’ambiente montano, vista la semplicità delle operazioni richieste. Volendo aumentare la conoscenza del territorio e delle sue risorse, chi partecipa al progetto è inoltre incoraggiato/a monitorare le sorgenti che conosce lungo la rete sentieristica e che rappresentano un punto di riferimento nel suo territorio. Per una buona riuscita del progetto sarà molto importante assicurare un monitoraggio delle sorgenti continuo nel tempo, in modo da poterne studiare caratteristiche e cambiamenti.

I dati raccolti saranno liberamente consultabili e verranno messi a disposizione di enti territoriali e della comunità scientifica nazionale ed internazionale. Questi dati permetteranno di acquisire maggiori informazioni sulle sorgenti montane, sul ciclo dell’acqua e sulle risorse idriche a livello nazionale. Sono già state raccolte dichiarazioni d’interesse da vari potenziai partner universitari e di ricerca per l’approfondimento dell’analisi scientifica dei dati prodotti e per ulteriori sviluppi del progetto.

Le attività di monitoraggio sono iniziate in fase preliminare il 29 febbraio grazie alla partecipazione degli Organi Tecnici centrali e territoriali e di tutti i titolati nelle varie regioni italiane. Il 23 marzo ci sarà la presentazione ufficiale del progetto alla fiera “Fa’ la cosa giusta” ed il 18 aprile si terrà il webinar aperto a tutte le sezioni del CAI. Questo è solo il punto di partenza di un percorso che il CAI si prefigge portare avanti negli anni a venire vista la primaria importanza ambientale e sociale del monitoraggio, della conoscenza e dello studio delle risorse idriche dei territori montani.

Qui i dettagli del progetto Acqua Sorgente.