L'Etna in eruzione. Foto di repertorio © Wikimedia CommonsNella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 aprile 2025, il cratere di sud-est dell'Etna ha mostrato intensa attività stromboliana, con l'emissione di una colonna di cenere che ha raggiunto i 3500 metri di altezza. In risposta a questa attività, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato un incremento significativo del tremore vulcanico, con il centro delle sorgenti situato nell'area del cratere di sud-est a circa 2800 metri di altitudine.
Le autorità competenti hanno emesso un'allerta rossa per l'aviazione a causa delle possibili ricadute di cenere vulcanica. Al momento l'Aeroporto di Catania non ha subito interruzioni operative significative. La Protezione Civile Siciliana ha intensificato il monitoraggio delle strade di accesso alle zone interessate dalla colata lavica sul versante sud-ovest, a causa dell'aumento del numero di turisti ed escursionisti attratti dallo spettacolo naturale.
L'Etna, noto per la sua attività vulcanica costante, non è generalmente considerato tra i vulcani più pericolosi, grazie alla sua frequente attività che previene l'accumulo di grandi quantità di energia.