08.10.2021 - - - ambiente cultura alpinismo
Un paese con poco più di
100 abitanti, abbarbicato a 1500 metri nelle
Valli di Lanzo, caratterizzato da una cultura alpina secolare, da scoprire con l'escursionismo, l’arrampicata su roccia o su ghiaccio, lo sci di fondo, lo scialpinismo e le ascensioni alpinistiche oltre i 3000 metri. Sono queste le caratteristiche di
Balme, comune della provincia di Torino entrato ufficialmente quest'anno, insieme a Triora (IM), nel circuito dei Villaggi degli Alpinisti.
Il conferimento ufficiale
Il conferimento ufficiale del riconoscimento si terrà
domenica 10 ottobre. La giornata prevede un'escursione che dalla sede del Comune (ritrovo ore 9) porterà i partecipanti alla scoperta della
Val Servin lungo il Sentiero Natura. Seguirà alle 12 la cerimonia di assegnazione, sempre davanti al Comune. Interverrà il Presidente generale del Cai
Vincenzo Torti.
Il programma della giornata
I Villaggi degli Alpinisti
La rete transfrontaliera dei
Villaggi degli Alpinisti (
Bergsteigerdörfer) unisce località alpine immerse in una natura incontaminata, prive di strutture impattanti e caratterizzate dal permanere di tradizioni mantenute vive dalla popolazione. Il tutto per suggerire al visitatore un approccio rispettoso dell’ambiente. Il circuito promuove dunque uno
sviluppo sostenibile delle aree montane, con un occhio di riguardo alle strategie e alle possibilità di una crescita futura incentivando forme di turismo montano sempre più rispettose dell’ambiente e promuovendo una frequentazione della montagna il più possibile vicina alla natura.
Il Pian della Mussa, nel territorio di Balme © Gianni Castagneri
Il ruolo del Club alpino italiano
Per entrare nel circuito le località del nostro Paese, in seguito a una proposta delle amministrazioni locali, vengono selezionate da
l Club alpino italiano, che fa parte di un gruppo di lavoro insieme ai club alpini degli altri Paesi aderenti. Tra i criteri d’ammissione, si trovano la presenza di scenari ricchi di fascino, ambienti di interesse alpinistico e paesaggi culturali e naturali intatti, non deturpati dalle grandi infrastrutture. Particolare rilevanza assume anche la volontà e l’impegno delle comunità locali di perseguire uno sviluppo turistico sostenibile in termini ambientali e sociali.
Non a caso il comune piemontese dal 2016 ha vietato la pratica dell'
eliski e la fruizione estiva e invernale del proprio territorio con i
mezzi motorizzati.
«Da noi il rapporto con la montagna è totale», spiega il sindaco di Balme Gianni Castagneri. «Il nostro è il paese delle guide alpine, attività che ha caratterizzato a lungo e caratterizza ancora i nostri abitanti. Siamo fortemente legati agli elementi naturali, in particolare all’acqua, che dissemina il nostro territorio di sorgenti e laghi. Ormai da tempo puntiamo su un turismo di qualità, educando il visitatore a un’esperienza ragionata ed ecosostenibile».
La selezione di Balme, così come quella di Triora è stata accettata a novembre 2020 e ufficializzata lo scorso aprile.