Annapurna 2024: crepacci e seracchi bloccano la salita. Soccorso estremo per Vadim Druelle

Condizioni estreme sull’Annapurna: crepacci e ghiaccio vivo bloccano la salita, costringendo gli alpinisti a fermarsi. Drammatico salvataggio per Vadim Druelle dopo una caduta.
Vadim Duelle al campo base © Roman Romancini

La stagione degli Ottomila sarebbe dovuta iniziare questa settimana, con le prime vette sull’Annapurna, ma le condizioni della montagna si sono rivelate più difficili del previsto, con grandi crepacci a sbarrare la strada e poca neve invernale. Il team di Sherpa incaricato di attrezzare la via ha dovuto interrompere la salita per ben due volte, l'ultima a 7600 metri per mancanza di corde.

Mingma G, leader dell’agenzia Imagine Nepal, ha dichiarato a ExplorersWeb che mai prima d’ora aveva visto l’Annapurna in condizioni così difficili. Dopo un inverno insolitamente secco, la montagna è rimasta scoperta, esponendo il ghiaccio vivo e rendendo la progressione estremamente complessa tra seracchi e crepacci. Per questa ragione il team si sta muovendo a rilento e non è ancora riuscito a raggiungere la vetta, fissando le corde fisse. Corde che, tra l'altro, non sonostate sufficienti. Durante l'ultima rotazione in quota infatti il gruppo da dovuto fermarsi a 7600 metri per la mancanza di corde. "Abbiamo utilizzato così tante corde per attraversare i crepacci che siamo rimasti senza", ha spiegato Mingma G.

 

Un soccorso al limite

In un contesto già estremamente complesso, l’Annapurna ha messo alla prova anche la resistenza fisica e mentale degli alpinisti già acclimatati. Tra loro, lo scalatore francese Vadim Druelle ha subito un grave incidente cadendo in un crepaccio vicino al Campo 3. A riferire l’accaduto è stato l’alpinista brasiliano Roman Romancini, che ha raccontato come Druelle sia stato prontamente soccorso da Sirbaz Khan del Pakistan e da almeno tre Sherpa presenti nella zona.

Il recupero è stato tutt'altro che facile, e ha richiesto l'intervento di un elicottero. Un esperto pilota svizzero è riuscito a recuperare Druelle con una manovra di long line e a trasportarlo al Campo Base, dove ha ricevuto le prime cure mediche dai dottori Jorge Egocheaga (Spagna) e Donatella Barbera (Italia), componente della spedizione del CAI Biella. Successivamente, è stato evacuato in elicottero a Kathmandu.

 

Vadim Druelle

Druelle, scalatore di soli 23 anni, aveva pianificato di scalare l’Annapurna in velocità, stile alpino e senza supporto di Sherpa. Con all’attivo ascensioni record su Nanga Parbat, Kangchenjunga, Manaslu e i due Gasherbrum, il francese si era già trovato in difficoltà su questa montagna lo scorso anno, quando un edema polmonare lo aveva costretto alla rinuncia.

Nel frattempo, mentre alcuni alpinisti hanno completato la rotazione fino al campo 2 e sono pronti per un tentativo di vetta, il team di Imagine Nepal si trova nuovamente al campo base in attesa di una nuova finestra meteo favorevole per completare il fissaggio delle corde fino alla cima. La stagione sull’Annapurna si conferma dunque una delle più insidiose degli ultimi anni.