Web in subbuglio per “Torino e le Alpi”

Pace fatta dopo le polemiche fra il nuovo sito e “Segnavia54”

Il logo del nuovo sito torinese

Nel sistema caotico dei siti web, nella ridda di informazioni che spesso si  accavallano e si sviluppano in modo frammentario, una diatriba tra due neonati siti di montagna è divampata e si è subito ricomposta nella tranquilla Torino delle montagne, culla del CAI. Riguarda il nuovo progetto “Torino e le Alpi” (www.torinoelealpi.it) creato dall’associazione Dislivelli con la collaborazione del Museo Nazionale della Montagna e della Compagnia di San Paolo e il sito www.segnavia54.it nato tre mesi fa con la direzione di Roberto Mantovani. “Era davvero necessario mettere in rete a Torino un sito che usa la stessa gerarchia delle notizie di Segnavia54, la stessa impaginazione e gli stessi caratteri?”, si è chiesto Mantovani. Un disappunto giustificabile per un’iniziativa decisamente originale e innovativa come quella da lui diretta, che a quanto risulta richiama notevoli attenzioni tra gli internauti appassionati di montagna.

LA PRECISAZIONE. Subito e con grande correttezza è arrivata la precisazione, insieme con le scuse, del direttore responsabile di Dislivelli Maurizio Dematteis. “Ci spiace molto del disappunto dei colleghi e amici di Segnavia 54, con i quali ci siamo ovviamente sentiti e spiegati telefonicamente. Effettivamente non ci siamo accorti, se non a cose fatte, di aver acquistato lo stesso template denominato Organic Magazine, in mostra tra i modelli per wordpress (http://www.organicthemes.com/themes/magazine-theme/), sul quale abbiamo apportato le nostre personalizzazioni. Pur apprezzando molto lo strumento utilizzato dall'equipe di Segnavia 54, non era nostra volontà copiare alcunché. Ci scusiamo ovviamente per la nostra distrazione e speriamo, come ribadito con Mantovani, direttore di Segnavia 54, di poter continuare serenamente a collaborare in futuro”.

FARE RETE. “Torino e le Alpi” continua dunque il suo cammino con la coscienza più che a posto. “Cercheremo di fare rete”, è precisato in un editoriale di Enrico Camanni, “per unire i testimoni e gli attori attivi sul territorio, offrendo un’occasione di collaborazione ai soggetti pubblici e privati che si dimostreranno interessati a rivitalizzare il legame sopito ma non spento tra la città e la montagna: una sfida dalle grandi opportunità per Torino e le Alpi piemontesi. Esiste un evidente scollamento tra la storica propensione di Torino, città subalpina per eccellenza, e la sua rappresentazione. Il destino industriale l’ha portata a svilupparsi, e soprattutto a immaginarsi, come una città irrazionalmente separata dal suo territorio, soprattutto da quei quattrocento chilometri di montagne che – forse unica metropoli al mondo – la abbracciano a occidente dal triangolo magnetico del Monviso fino ai quattromila metri del Gran Paradiso e del Monte Rosa.
Stereotipi duri a morire continuano a dipingere le Alpi piemontesi come un rifugio del passato, retaggio dell’economia arcaica e perdente. L’immaginario cittadino oscilla tra questo anacronismo e l’opposta visione, altrettanto fuorviante, di un “domaine skiable” ad elevata tecnologia o di un parco giochi per le estati calde dei torinesi, anche se il mondo è completamente cambiato dai tempi in cui Nuto Revelli descriveva con angosciata partecipazione l’inarrestabile discesa dei montanari verso le fabbriche di pianura e, per converso, lo sci si affermava come la panacea di ogni male”.

PER GRADI. Il progetto, si precisa, procederà per gradi, coinvolgendo anno dopo anno le persone e le istituzioni sensibili al tema, disposte ad aprire una sezione “alpina” all’interno delle proprie iniziative e a dialogare con i partner in un’ottica di rete. Naturalmente ci saranno gli enti che già operano in materia per statuto specifico, dalla Biblioteca del Club Alpino Italiano, dalle riviste alle case editrici specializzate, ma si cercherà con determinazione di allargare lo sguardo anche agli attori ingiustamente emarginati dal mondo iniziatico della montagna. Il “vecchio” sito dello Scarpone non può che dare il benvenuto ai nuovi arrivati, con l’auspicio che il dialogo possa svilupparsi in un clima di serena condivisione.

NESSUN PROTAGONISMO. Sul nuovo sito torinese è intervenuto il direttore del Museomontagna Aldo Audisio precisando che l'iniziativa "pur essendo praticamente preparata dall'Associazione Dislivelli, dovrà rappresentare un progetto di collaborazione tra molti enti essendo Dislivelli e il Museo soltanto due degli attori. Non va considerato pertanto un sito puro e semplice di conoscenza, ma un grande progetto voluto e appoggiato dalla Compagnia di San Paolo, di collaborazione e di rispetto reciproco, dove nessuno sarà portato a primeggiare, nell'esclusivo intento di presentare i lavori dedicati alla montagna nell'area torinese".

 

Link

 

http://www.dislivelli.eu/

 

http://www.torinoelealpi.it/

 

http://segnavia54.com/

 

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