"Vivere la montagna in amicizia": torna l'evento nazionale dell'alpinismo giovanile nelle zone terremotate

L'esperienza vissuta in gruppo, per conoscere e condividere ricominciando dalla montagna, si terrà nel Parco dei Monti Sibillini, il 30 giugno e l'1 luglio 2018. Possono aderire tutti i gruppi AG d'Italia, iscrizioni entro il 20 giugno.

La prima edizione sui Monti della Laga

25 maggio 2018 - Come già confermato nel programma 2018 la Commissione Centrale di Alpinismo giovanile, nell'ambito del progetto pluriennale “Vivere la montagna in amicizia”, organizza nei giorni 30 giugno e 1 luglio il secondo appuntamento dell’esperienza vissuta in gruppo per conoscere e condividere ricominciando dalla montagna e riaffermando la validità del Progetto Educativo Cai. Si tratta di una due giorni dedicata ai ragazzi e agli Accompagnatori di alpinismo giovanile delle Sezioni di tutta Italia.

L'evento si terrà nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ai piedi del Monte Vettore, con sistemazione logistica presso il Camping Vettore a Montegallo (AP), Strada San Nicola, 15. Per garantire la presenza da tutte le regioni sono accettale le prime tre Sezioni di ogni OTTO con un massimo di 5 ragazzi e 1 accompagnatore per Sezione. Sarà possibile aggiungere altri partecipanti in funzione delle eventuali rinunce, fino a un massimo di 100 posti.

Ogni gruppo dovrà portare tende e necessario per la notte. Il programma dettagliato della giornata verrà definito a breve.
Costo di partecipazione Euro 25,00 a testa, per posto tenda, cena, colazione e sacchetto per il pranzo della domenica. Le quote dovranno essere versate all’arrivo al responsabile CCAG.
Viaggio dal luogo di residenza a carico dei partecipanti.

Le adesioni dovranno pervenire all’indirizzo ccag@cai.it entro il 20 giugno 2018, indicando nome cognome e sezione di appartenenza.

CCAG

Una due giorni dedicata ai ragazzi e agli Accompagnatori di alpinismo giovanile delle Sezioni di tutta Italia, che vuole essere un'esperienza vissuta in gruppo, per conoscere e condividere, ricominciando dalla montagna e riaffermando la validità del Progetto Educativo Cai.

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