Viterbo, iscrizioni aperte per l'European Francigena Marathon 2018

Comune di Acquapendente e CAI Viterbo organizzano una camminata non competitiva (possibilità di scegliere tra percorsi di diversa lunghezza) lungo il tratto viterbese della Via Francigena che va da Acquapendente a Montefiascone

Un'immagine dell'anno scorso

11 maggio 2018 - Il 27 maggio si svolgerà la VI edizione della European Francigena Marathon, evento organizzato dall’Assessorato Sport Turismo e Cultura del Comune di Acquapendente, e dal Club Alpino Italiano Sezione di Viterbo con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, la collaborazione dei Comuni di San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Montefiascone e l’aiuto di varie associazioni locali.

Il percorso può essere effettuato solo camminando; oltre alla classica maratona da 42,195 km, c’è la possibilità di scegliere percorsi alternativi (si va dagli 11 km per il tratto Acquapendente - San Lorenzo Nuovo ai 18,700 km della Bolsena - Montefiascone ai 23 km da Acquapendente a Bolsena per citarne alcuni).
La manifestazione ha avuto nel corso degli anni un notevole incremento per quanto riguarda il numero di iscrizioni; in ciascuna delle ultime due edizioni ci sono stati circa 2300 partecipanti.

Il percorso ricalca l’antico itinerario intrapreso nel 990 dall'arcivescovo di Canterbury Sigerico di ritorno da Roma dove aveva ricevuto il Pallio, simbolo della dignità arcivescovile, dalle mani del Papa. L'arcivescovo inglese descrisse le 79 tappe del suo itinerario verso Canterbury, annotandole in un diario. La descrizione del percorso è assai precisa anche per ciò che riguarda i punti di sosta. La Via Francigena ha rappresentato nel corso dei secoli, fin dall’alto medioevo, l’itinerario seguito dai pellegrini dell’Europa del centro-nord, per raggiungere Roma, sede del Papato e cuore della Cristianità.

Da alcuni anni si assiste ad una scoperta dei percorsi storici che segnano l’Italia in lungo e in largo; il piacere di camminare sulle orme dei pellegrini del passato, in tracciati che riprendono gli spostamenti dei santi o collegano i luoghi delle loro azioni. Ma la suggestione religiosa (che ha determinato in Spagna il successo clamoroso del Cammino di Santiago) si intreccia con motivazioni culturali e la scelta, in forte crescita, di un turismo lento e sostenibile. Secondo un sondaggio sarebbero queste le prime due ragioni che spingono i camminatori a intraprendere, zaino in spalla, la Francigena. Seguono la voglia di staccare dalla routine e la sfida personale. La fede arriva solo al quinto posto (10% degli intervistati) anche se il cammino non è certo una passeggiata e la fatica favorisce un’apertura spirituale.

La manifestazione, promossa a livello nazionale e internazionale, ha lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni interessati dall’evento.
Si parte da Acquapendente, 132 km a nord di Roma, posta lungo la Via Cassia e ai confini di Umbria e Toscana; una tappa fondamentale sulla Via Francigena.
Il pellegrino che la visita non può non fermarsi ad ammirare la suggestiva cripta romanica risalente al X secolo che racchiude al suo interno l'edicola del Santo Sepolcro, la copia più antica rimasta in Europa dell'originale gerosolimitano.

Seguendo la tabellazione del percorso ufficiale realizzato secondo le indicazioni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e della Regione Lazio con la supervisione del CAI di Viterbo, si prosegue percorrendo stradine di campagna, verso il paese di San Lorenzo Nuovo. Questo, a differenza dei centri vicini tipicamente medievali, conserva un centro storico d'impronta neoclassica che risale al Settecento.
Da qui, primo arrivo intermedio (Km 11,300), proseguendo lungo la bancata vulcanica si giunge a Bolsena, secondo arrivo intermedio (Km 23,5); qui  su viuzze caratteristiche ci si sposta dal castello sino alla Basilica di Santa Cristina. Quest’ultima, tappa dei pellegrini sul percorso dell'antica via Francigena alla volta di Roma, ha ospitato, per secoli, fiumi di Romei. Tale santuario è particolarmente venerato, non solo per il culto verso santa Cristina, ma soprattutto per il ricordo del notissimo miracolo eucaristico.
Da Bolsena iniziano le difficoltà; percorrendo strette e caratteristiche stradine di campagna, attraversando il parco naturalistico di Turona, si arriva alla sommità di Montefiascone (Km 42,195), storica cittadina del 100° km dalla tomba di Pietro. Qui è possibile ammirare il Monumento e la Torre al Pellegrino posto all’interno del complesso della Rocca dei Papi.

Si tratta di una camminata impegnativa che mette in evidenza il carattere e la volontà dei partecipanti chiamati a misurarsi con se stessi nell’intento di promuovere una Via, un’antica Via, certamente meta di migliaia di pellegrini nei prossimi anni.
I volontari della sezione CAI di Viterbo nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione provvederanno alla pulizia di alcuni tratti del sentiero e ad implementare la segnaletica esistente; inoltre posizioneranno cartelli indicanti i chilometri del percorso, cartelli messi solo al fine della sicurezza e che permetteranno di segnalare la posizione per eventuali interventi dell’assistenza medica.

Info e iscrizioni: http://www.francigenamarathon.it/

Antonio Di Grottole

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