Via libera per la metro alpina

Un megaprogetto e la costituzione di una società di trasporti comune entro il 2050

Una metro sotto le Alpi?

(Pesce d'Aprile)

Battere nuove strade: questo il senso della decisione dei ministri dei Trasporti degli Stati alpini che la settima scorsa si sono riuniti a Sedrum, in Svizzera, località famosa per la Porta Alpina, la stazione ferroviaria sotterranea più profonda al mondo.

Hanno raggiunto un accordo per un programma del valore di 500 miliardi, che in due tappe, entro il 2050, farà delle Alpi una regione modello in materia di mobilità sostenibile.


Concretamente si tratta di collegare tra di loro i vari tunnel ferroviari attraverso le Alpi, esistenti e in programma, in modo da formare una vasta rete metropolitana sotterranea sotto le Alpi, la "Metro alpina".

Nei prossimi 40 anni la maggior parte degli attuali 8.364 km di binari saranno trasferiti sotto la superficie del suolo.

"Attualmente quasi la totalità degli Stati alpini è impegnata nella costruzione di almeno un megatunnel transalpino."

La decisione di Sedrum, basata su una visione lungimirante, può ben definirsi epocale, crea sinergie tra tutti questi progetti e apre nuove prospettive per la politica dei trasporti nelle Alpi" afferma il comunicato diramato dai Ministeri.

La "Metro alpina" collegherà i principali centri dell'arco alpino, come Planken/LI, Auzet/F e Gornji Grad/SL. Ciò contribuirà anche ad avvicinare la macroregione alle Alpi: per andare da Milano a Monaco si passerà dalle attuali dodici ore ad appena due.


Finora le associazioni ambientaliste avevano criticato i costosi progetti di tunnel definendoli "cattedrali nel deserto", che senza adeguate condizioni quadro politiche non avrebbero dato nessun contributo a un reale cambiamento nel trasporto transalpino.

I ministri dei trasporti hanno perciò deciso un provvedimento immediato: con il cambio di orario di dicembre si procederà allo smantellamento della burocrazia in tutto lo spazio alpino.

Ci sarà un biglietto unico formato carta di credito e sarà unificato anche il costo: una mensilità di stipendio all'anno per persona. Il biglietto sarà gratis per chi darà una mano allo smantellamento delle linee ferroviarie di superficie.

I tracciati dismessi saranno assegnati a condizioni agevolate alle organizzazioni che da anni si battono per il trasferimento del trasporto merci su rotaia.

"L'allevamento o la coltivazione di organismi della lista rossa nelle aree che erano sede di binari consentirà a queste organizzazioni di costruirsi una nuova vita", conclude il comunicato congiunto dei ministri.

Fonte: www.cipra.org

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