Val Borbera, ultima uscita del corso per Operatori tutela ambiente montano di CAI Piemonte e CAI Valle D'Aosta

Il territorio scelto per la volontà del Sindaco di Carreta Ligure di trasformarlo in parco regionale. Il 6 ottobre esami finali a Torino.

Un momento dell'escursione prevista

28 settembre 2018 - Sabato 22 e domenica 23 settembre in Val Borbera, in provincia di Alessandria, si è tenuta l’ultima sessione del corso di formazione per Operatori TAM organizzato dalla Commissione Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta. Il corso, partito ad aprile, ha seguito il filo conduttore della corretta gestione del territorio affiancando le lezioni teoriche con uscite in località significative per le scelte degli amministratori o le minacce di progetti poco rispettosi dell’ambiente.

Il primo caso considerato è stato l’esempio virtuoso del comune di Balme, in Val di Lanzo, che con una delibera del 2016 aveva deciso di tutelare il proprio territorio vietandone l’accesso e la fruizione motorizzata a scopo ludico, decisione che ha favorito lo sviluppo di un turismo lento, rispettoso dell’ambiente e del paesaggio tradizionale della montagna.

Dopo alcune giornate di lezioni teoriche, a luglio, corsisti e relatori hanno percorso il meraviglioso Vallone delle Cime Bianche sul quale incombe il progetto di un nuovo impianto di risalita che avrebbe un impatto negativo su questo paesaggio incontaminato.

Per l’ultimo incontro in ambiente si è scelta l’alta Val Borbera, dove il giovane sindaco di Carrega Ligure, Marco Guerrini, ha intrapreso l’iter per trasformare il territorio di pertinenza del proprio comune in parco regionale, con la gestione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese (APAP). Si è trattato di una scelta controcorrente, ma probabilmente l’unica possibile per evitare l’ulteriore spopolamento e abbandono di questa parte dell’Appennino, così ricca di valori ambientali e culturali.

I due giorni di corso sono iniziati al Museo Naturalistico di Stazzano dove il Direttore del Museo Fabrizio Silvano e il naturalista Silvio Piella hanno illustrato peculiarità ed endemismi della Valle. Ci si è poi diretti verso l’Alta Valle soffermandosi ad osservare lo spettacolare canyon scavato dal torrente Borbera (SIC di Rete Natura 2000) nelle rocce di conglomerato di Savignone. Arrivati al Rifugio delle 4 Province a Capanne di Cosola (1500 m slm) sono iniziati gli interventi didattici in aula.

Dopo l’introduzione del Sindaco di Carrega e del Presidente dell‘APAP Dino Bianchi, il funzionario del Parco Gabriele Panizza e il Guardiaparco Giacomo Gola hanno tenuto le loro lezioni relative alla funzione e sviluppo delle aree protette e alla biodiversità nel territorio della Val Borbera.

Dopo un breve intervallo per il buffet condiviso con il Consiglio Direttivo del Gruppo Regionale Piemonte che nella stessa location si è riunito ed ha incontrato i funzionari del Parco APAP, le lezioni sono continuate con l’antropologo Paolo Ferrari che ha parlato delle modifiche di questo territorio legate all’impatto antropico. La dottoressa Laura Gola ha chiarito le funzioni e le normative di Rete Natura 2000 ed infine la geologa Irene Zembo ha illustrato le caratteristiche geologiche dell’Appennino Piemontese e Ligure.

L’ottima cena è stata accompagnata dalla musica delle Quattro Province suonata da un duo composto da fisarmonica e piffero, strumento tipico di questo territorio compreso tra le province di Alessandria, Pavia, Piacenza e Genova.
Domenica mattina, Consiglieri e partecipanti al Corso TAM hanno condiviso l’escursione sul crinale Chiappo – Ebro nel corso della quale Giuseppe Raggi del comitato delle Quattro Province, ha parlato dei progetti di parco eolico sul crinale stesso.  Gianna Timossi, Operatore Naturalistico Culturale, Carlo Cabella, naturalista, e l’entomologo Giorgio Ravazzi, sostenuti anche da Ivan Borroni, Consigliere del GR Piemonte ed ex Vicepresidente del Comitato Scientifico LPV, in itinere hanno evidenziato alcune caratteristiche naturali dell’ambiente appenninico.   
Dal crinale si è scesi al Rifugio Orsi per il pranzo e quindi con un percorso ad anello si è ritornati al Rifugio Quattro Province, da dove i partecipanti sono rientrati alle proprie sedi.
Ultimo appuntamento del corso sarà sabato 6 ottobre a Torino, al Monte dei Cappuccini per l’esame finale che dovrebbe licenziare dodici nuovi Operatori TAM.

Maria Grazia Gavazza

Segnala questo articolo su:


Torna indietro