Unitarietà del Parco dello Stelvio, per il Presidente del CAI Alto Adige Sartori è fondamentale la volontà di tutte le parti in causa

Abbiamo ascoltato le parole di Claudio Sartori, in vista del convegno aperto al pubblico “Le proposte per la salvaguardia e il rilancio del Parco Nazionale dello Stelvio” di sabato 16 maggio a Edolo.

Fiori nel Parco (archivio PNS)

“L'unitarietà del Parco nazionale dello Stelvio è il primo obiettivo per tutto il Club alpino italiano. Non è possibile che esistano tre regole diverse in uno stesso Parco, a seconda che si tratti della porzione lombarda, trentina o alto atesina”.

Queste le parole di Claudio Sartori, Presidente del CAI Alto Adige, che la nostra redazione ha sentito telefonicamente in vista del convegno organizzato dal Club alpino italiano sabato 16 maggio presso la sede dell'Università della Montagna di Edolo “Le proposte per la salvaguardia e il rilancio del Parco Nazionale dello Stelvio” . L'incontro è aperto alle istituzioni e alla cittadinanza e può essere seguito anche a distanza utilizzando la piattaforma on line dell'Unimontagna.

“Nonostante il fatto che da noi in Alto Adige l'Ufficio Parchi della Provincia di Bolzano sia molto competente in materia di valorizzazione delle Aree protette, io non posso condividere l'idea che esistano differenze nella gestione e nella governance del Parco dello Stelvio”, continua Sartori. “A mio parere il modo per trovare l'equilibrio migliore esiste, è necessario però che le parti in causa cerchino la soluzione migliore per la natura, per l'ambiente e per una loro valorizzazione sostenibile, senza inseguire interessi localistici. Noi siamo convinti che il Parco sia una risorsa e un'occasione di sviluppo, dobbiamo fare in modo di farla rendere al massimo”.

Red

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