Unitarietà del Parco dello Stelvio, parla il Presidente del CAI Lombardia Renato Aggio

In vista del convegno che il CAI ha organizzato all'Università della Montagna il prossimo 16 maggio, Aggio sostiene che il nodo centrale è l'effettiva operatività del Comitato di Coordinamento e di Indirizzo.

Archivio foto PNS

Sabato 16 maggio a Edolo (BS), presso la sede dell'Università della Montagna, il CAI ha organizzato l'incontro aperto al pubblico e alle istituzioni denominato “Le proposte per la salvaguardia e il rilancio del Parco Nazionale dello Stelvio”, di cui abbiamo già parlato sullo Scarpone (http://loscarpone.cai.it/news/items/parco-nazionale-dello-stelvio-il-cai-organizza-un-incontro-aperto-ai-cittadini-e-alle-istituzioni.html).

Per il CAI il nodo centrale è la fase dell'approvazione delle linee guida emanate dal Comitato di Indirizzo e Coordinamento e della loro realizzazione. Lo ha già detto alla nostra redazione il Presidente della SAT Claudio Bassetti (http://loscarpone.cai.it/news/items/unitarieta-del-parco-dello-stelvio-per-il-presidente-sat-bassetti-il-nodo-centrale-sono-i-poteri-del-comitato-di-coordinamento-e.html) e lo ribadisce il Presidente del CAI Lombardia Renato Aggio nella dichiarazione riportata qui sotto.

“Per garantire l'unitarietà del Parco Nazionale dello Stelvio bisogna innanzitutto far si che il Comitato di Coordinamento e di Indirizzo del Parco, previsto dall'Intesa sottoscritta l'11 febbraio di quest'anno tra Governo, Regione Lombardia e le Province Autonome di Trento e Bolzano (non ancora approvata dal Consiglio dei Ministri n.d.r.), possa effettivamente lavorare per il conseguimento degli obiettivi affidategli, tenendo sempre presente la configurazione unitaria che il Parco deve avere e un'equa suddivisione delle risorse finanziare”.

Red

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