Un'intera epoca di alpinismo, con Bibliomontagna

In “Mezzo secolo di alpinismo” Tita Piaz documenta un’intera epoca di alpinismo attraverso i racconti delle sue avventure sportive. In edicola da sabato 2 agosto con CAI e Corriere della Sera.

La copertina del volume

La più grande verità scritta sull’alpinismo è quella di Lammer: «La Montagna non è italiana, né tedesca né tibetana, ma un tesoro comune all’Umanità».

E' questa la frase riportata nel retro della copertina del libro di Tita Piaz “Mezzo secolo di alpinismo”, che venne pubblicato in prima edizione nella Collana d’Oro “Le Alpi” di Cappelli Editore, in coincidenza con la scomparsa dell'autore.

L’edizione riscosse enorme successo e, dopo alcune ristampe, nel 1986 venne pubblicato per Edizioni Melograno il volume che comprendeva questa e l’altra autobiografia di Piaz, A tu per tu con le crode.

Attraverso i racconti delle sue avventure sportive, dalla prima scalata del Col Ombert, appena quindicenne, alle ultime imprese e ai tragici eventi che lo coinvolsero negli anni della Seconda guerra mondiale, Piaz tratteggia non solo il suo ruolo nella storia di un alpinismo moderno e consapevole, ma documenta un’intera epoca con la bravura di un grande scrittore.

Inoltre descrive la sua figura di uomo, dotato di notevole carica umana e di un temperamento avventuroso e determinato che gli ha consentito, anche imparando dagli errori e dalle ingenuità giovanili che confessa con candore, di conquistare traguardi ambiziosi ed entrare a buon titolo nella storia eroica dell’alpinismo.

Giovanni Battista “Tita” Piaz (1879-1948), alpinista e guida alpina, conosciuto come “il diavolo delle Dolomiti” per l’arditezza di molte sue imprese, ha contribuito significativamente allo sviluppo dell’alpinismo su roccia e all’evoluzione della tecnica di scalata nelle Dolomiti. Dopo aver compiuto oltre cinquanta prime ascensioni, nel settembre del 1947 sale per l’ultima volta la Torre Winkler. Muore l’anno successivo in seguito a una banale caduta dalla bicicletta.

Il volume sarà disponibile in edicola da sabato 2 agosto a € 8,90 più il prezzo del quotidiano, oppure, in seguito, online sullo store del Corriere della Sera, dove potrete trovare anche gli altri volumi arretrati della collana Biblioteca della Montagna.

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