Un'esperienza intergenerazionale nella Valle dello Stubai, in Austria

Un trekking dell'AG Melzo per integrare i più giovani nel gruppo degli escursionisti adulti insieme a due accompagnatori del Cai Catania

30 agosto 2019 - Anche quest’anno il trekking dell’AG di Melzo si è concluso con successo. L'evento si è tenuto dal 26 luglio al 3 agosto: nove giorni a zonzo nello stupendo scenario della Valle dello Stubai, in Austria, dal rifugio Innsbrucker al rifugio Starkenburger.
Lo scopo è di integrare sempre più i ragazzi che escono dall’AG per ragioni anagrafiche con il gruppo escursionistico degli adulti. Così hanno intrapreso e portato a termine l’esperienza nove giovani, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, insieme agli accompagnatori, un rappresentante del gruppo escursionistico e due amici qualificati AG del Cai di Catania.
Questa “amalgama” è stata pensata proprio per spronare i nostri Aquilotti a “spiccare il volo”. La situazione che si viene a creare durante questo tipo di attività è ideale per permettere alle due realtà, i giovani e i meno giovani, di trovare quei punti di contatto indispensabili per consentirgli di integrarsi in modo armonico nella variegata galassia dell’escursionismo del “mondo CAI”. Compito non sempre facile e alquanto delicato. Per svolgere il quale bisogna assolutamente individuare, nella componente escursionistica, i soggetti adatti, pena il fallimento di tutta l’operazione, con il rischio, reale purtroppo, di provocare un progressivo allontanamento dei giovani dalle attività Sezionali dovuto a reciproche incomprensioni. Fortunatamente, o forse in virtù dell’ottimo lavoro di selezione, questo “esperimento” può dirsi riuscito in pieno. Sin dal primo giorno non ci sono state incomprensioni e tutto è filato nel migliore dei modi.
Laura, Federica, Emilia, Silvia, Francesca, Claudia, Nicolas, Simone e Davide hanno vissuto insieme una bella esperienza. Questi i ragazzi che si sono “messi alla prova” su questo impegnativo percorso. È stato quello che si può definire un “lavoro di squadra”: gli accompagnatori hanno messo a disposizione del gruppo le proprie conoscenze e le competenze maturate in anni e anni di montagna; i ragazzi hanno messo a disposizione di tutti una parte della loro istruzione scolastica, dimostrandosi intermediari preziosi nei rapporti con i rifugisti, tutti rigorosamente in lingua inglese.
Inoltre, se ce ne fosse stato bisogno, questa “esperienza allargata” è servita a consolidare ancor più il legame che da anni ormai ci unisce, tramite un gemellaggio, agli amici del Cai di Catania. A nome degli accompagnatori della Sezione di Melzo non posso che rimarcare, ancora una volta, la valenza educativa di attività in montagna di più giornate. A chi, come me è abituato ad osservare le dinamiche che in questi frangenti si innescano, balza subito agli occhi la forte coesione del gruppo che, giorno dopo giorno, si consolida sempre più. Non possiamo che tracciare un bilancio positivo della nostra esperienza e possiamo sicuramente affermare che, per i nostri ragazzi, il trekking nella Stubaital è stato un'ottima “pietra da guado”.

Fonte ANAG Valerio Grigis

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