Una nuova cultura dell'acqua

Il presidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano Di Donato, in vista della Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo, rilancia l'attenzione sulle risorse idriche di Gran Sasso e Apuane.

11 marzo 2019 - Acqua fonte di vita - Il ciclo dell'acqua
C'è una sostanza alla quale siamo così abituati da trascurarla. Parlo dell'acqua, di una risorsa della natura che è indispensabile alla vita. L'acqua non può essere sostituita da nessuna altra sostanza mentre svolge le tante quotidiane funzioni vitali, spiegate a noi, nei loro eccezionali meccanismi, dalla fisica e dalla chimica. Il ciclo dell'acqua è un complesso processo biofisico, nel quale montagna e mare svolgono una funzione determinante, il cui funzionamento va compreso e gestito in modo sostenibile. Il diritto umano all'acqua autorizza tutti,  senza discriminazioni, ad avere accesso sufficiente e sicuro. Dal 2005 al 2015 sono stati gli anni "Acqua fonte di vita" dell'ONU. Oggi il mancato “accesso all’acqua” è determinato sempre di più dal degrado ambientale e dai cambiamenti climatici, dall'accaparramento di risorse naturali. Con Agenda 2030 si guarda a un mondo liberato da povertà, fame e malattie.
Sia l'acqua dolce, sia l'acqua salata risultano inquinate o a grave rischio di inquinamento. L'acqua, che sgorga pura dalle nostre sorgenti di montagna, viene progressivamente contaminata da reflui e scarti industriali o da altre attività dell'uomo. Ne sono un esempio le acque del Fiume Sangro - tra l'altro cementificate - con il dibattito sul depuratore di Pescasseroli, oppure quelle del Fiume Pescara con la terribile discarica di Bussi Officine sulle Gole di Popoli. Acque di superficie e acque celate nel profondo sono tutte a rischio. Il Gran Sasso d'Italia, la montagna simbolo di potente roccia, celava e proteggeva un immenso bacino acquifero che continua a dissetare 700.000 persone distribuite sulle tre province di Teramo, L'Aquila e Pescara. Ebbene questo grande sistema naturale e vitale è stato reso vulnerabile dalla realizzazione al suo interno di un doppio tunnel autostradale di 10 km e di un laboratorio di fisica nucleare composto da tre grandi cavernoni. Si è intervenuti con leggerezza intercettando falde con 60 atmosfere di pressione e procedendo negli scavi senza mettere in sicurezza l'importante acquifero. E i guasti oggi si vedono e si misurano: l'inquinamento si è verificato con sversamenti dal Laboratorio di Fisica e non sarà semplice intervenire per prevenire con efficacia, ma è indispensabile farlo. I costi ambientali e sociali saranno notevoli in questo caso e sempre quando avremo a che fare con grandi opere con oneri sempre crescenti in gestione e manutenzione. Quanto costerà alla collettività conservare in sicurezza i grandi viadotti dell'autostrada presenti sul versante aquilano e teramano? E più in generale tutti quelli realizzati con tanta superficialità ovunque dalla costa alla montagna?

22 marzo - giornata mondiale dell'acqua
Si avvicina il 22 marzo, Giornata Mondiale dell'Acqua ed è l'occasione giusta per riflettere sulla necessità di una nuova cultura per l'acqua, in ogni situazione, privilegiando l'uso potabile accessibile a tutti e non al servizio delle multinazionali. INoltre acqua e clima sonno sempre più un binomio interdipendente. Anche il fiume Po, altro grande simbolo d'Italia, è malato per i prelievi e gli impatti da dissesto idrogeologico e insediamenti. Il caldo anomalo e la carenza di pioggia di questi giorni ce lo presentano in secca, come se fosse agosto e sono anche problemi per l'agricoltura. Inoltre Il caldo anomalo anticipa i germogliamenti e li espone a rischio gelate.
Ci sono poi le acque sotterranee delle Alpi Apuane esposte all’inquinamento dalle cave che stanno realmente distruggendo irreversibilmente quelle montagne irripetibili, affacciate sul Tirreno. Per affrontare nel modo migliore e più efficace la problematica  Alpi Apuane, la CCTAM, d'intesa con Il GR Cai Toscana ha costituito un Gruppo di Lavoro, a presidio costante di questo preziosissimo patrimonio naturale e culturale, composto da Luca Tommasi, Andrea Ribolini, Riccarda Bezzi e Lorenzo Storti.

Acqua ed Energia
Acqua ed energia viaggiano insieme e non possiamo assistere inermi al saccheggio dei corsi d'acqua in quota, con le montagne disseminate di piccoli impianti idroelettrici frutto di una politica degli incentivi che induce a drenare l'impossibile, con opere impattanti da subito  e destinate a diventare nel tempo relitti. La Commissione Centrale Cai-Tam ha dato alle stampe il Quaderno Tam n.9 con gli Atti dell'Aggiornamento nazionale  "Idroelettrico e Montagna" del 16 giugno 2018 a Bologna (con pdf scaricabile nel sito www.cai-tam.it).

Nuova cultura dell'acqua - Montagne laboratorio
Iniziando da una nuova cultura dell'acqua, per non compromettere un patrimonio naturale e culturale inestimabile, il Cai chiama ogni socio all'impegno per contrastare il cambiamento climatico i cui effetti sono sempre più evidenti, l'inquinamento planetario su aria acqua e suolo, la perdita di biodiversità e il crescente consumo di suolo nel "bel paese". L'azione del Cai è capillare in ogni Regione,  da parte di ogni Sezione con Soci vigili e attivi, costruendo positive alleanze e intervenendo, accompagnati dalle indicazioni del Bidecalogo e dagli obiettivi di Agenda 2030, consapevoli della partita in gioco, delle regole condivise  da ricomporre e del futuro da garantire alle prossime generazioni. (L'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 (SDG 6) dell’Agenda 2030 propone infatti, come obiettivo di sviluppo sostenibile di garantire a tutti, entro il 2030, la disponibilità di accesso all’acqua e una gestione sostenibile della risorsa.)
Da ogni azione del Cai emerge chiaro che le montagne possono essere un grande laboratorio per le sfide dell'attuale società. Con le  sue peculiarità e le sue risorse, la montagna riuscirà ad uscire dalla marginalità e diventare protagonista del suo futuro. Il Cai vuole invertire la deriva culturale e ambientale in atto con progetti di ampio respiro come il "Sentiero Italia Cai", la giornata "in cammino nei parchi", i progetti di educazione ambientale, i corsi di formazione e aggiornamento, le Giornate Mondiali, il messaggio "evviva la borraccia" e tanto altro con continuità ed efficacia.

Qualità degli ecosistemi per il futuro - lotta all'inquinamento
Il sito www.cai-tam.it sarà la finestra delle azioni proposte per celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua che ci invita a comprendere la circolarità dei fenomeni con la tutela degli ecosistemi la cui acqua di qualità deriva dalla qualità stessa degli ecosistemi. Si tratta di un altro utile tassello della sfida culturale che impegna il Cai.
Evviva la borraccia - liberi dalla plastica è un impegno del Cai per ridurre l'uso di bottiglie di plastica in montagna, in escursione e nelle attività didattiche. No alla plastica in montagna a questo invasivo, longevo e subdolo prodotto che è sempre più presente, si sminuzza, si frammenta, non si decompone, giunge fino al mare e lo si ritrova anche negli alimenti. L'uso eccessivo della plastica si  paga a caro prezzo e ne sanno qualcosa pesci e uccelli, con fotografie significative che hanno fatto il giro del mondo.

In programma per il 22 marzo
In programma eventi Cai di informazione e sensibilizzazione ambientale (accompagnati dal progetto "evviva la borraccia - liberi dalla plastica") in Toscana - per la tutela delle Alpi Apuane (tre giorni di incontri, dibattito ed escursione promossa dalla Sezione Cai Massa) e in Abruzzo - per la tutela delle acque del Gran Sasso d'Italia (una proposta articolata delle Sezioni Cai di Castelli e di Teramo rivolta a giovani e famiglie, avviata da domenica 10 marzo con escursione in ambiente fluviale a Castelli e - nella giornata mondiale -  incontro di approfondimento a Teramo con proiezione dibattito, disegni e illustrazioni da parte dei giovani partecipanti).
La giornata sarà presentata a Milano, il 22 marzo, a cura della CCTAM e della CCST - utilizzando come riferimento anche l'intesa Club Alpino Italiano  Federparchi  Società Speleologica Italiana per la  tutela degli ambienti carsici.

Filippo Di Donato
Presidente CCTAM del CAI

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