Una notte in tenda sull’Appennino parmense con il Family Cai di Novellara

Bambini e genitori hanno vissuto un fine settimana settembrino tra boschi, prativi, rifugi e montagne dell’Appennino (e dintorni) con incontri ravvicinati con rospi, bisce, ghiri e prosciutti di Parma doc.

L'escursione della domenica

9 settembre 2020 - Il weekend del Family Cai novellarese è iniziato sabato 5 settembre. Prima di raggiungere il campo base al margine del bosco di Corniglio, i capigita hanno pensato bene di fare una sosta, con merenda per niente modesta, in un prosciuttificio della zona.

«Siamo partiti bene - scrive Alessio, papà di Kim, giovane escursionista e non per caso - e finalmente ho visto come si fanno i prosciutti ed è stato molto interessante. Dopo aver caricato all’inverosimile la macchina di ‘Pegna’ (Stefano Pignanoli, n.d.r), siamo arrivati al campo base tra le risate dei bambini che sono diventati amici nel giro di 5 minuti. Piazzate le tende e procurata un po’ di legna per la sera, ci siamo lentamente preparati per la breve camminata che ci ha portati al Rifugio Lagdei dove abbiamo cenato. Il ritorno in notturna è stato molto divertente. Abbiamo incontrato due rospi molto socievoli! Il fuoco e un gruppo di escursionisti dispersi che volevano portare via ‘Pegna’ per usarlo come guida hanno chiuso il tutto. Senza dimenticare la proiezione di diapositive sull’Islanda che ha dato al tutto un tocco surreale. Il clima di accoglienza e amicizia è stato palpabile e molto apprezzato in quanto merce rara, di questi tempi». Mamma Eva ha fatto poi sapere agli organizzatori della due giorni con pernottamento in tenda che Kim è tornato a casa pieno di entusiasmo ed energia e ringrazia tutti sperando di poter condividere presto in prima persona bei momenti come questi.

Il secondo giorno, domenica 6 settembre, non è stato meno mangereccio e avventuroso. «Sveglia in tenda abbracciato al mio Francy, esco e mi accorgo che sono già tutti svegli. Bella colazione all’aperto e smontate le tende via, per l’impegnativa camminata - così scrive Matteo (e famiglia Raimondi) - Si sale, si sale, si sale e poi si sale. Un po’ di pause con spuntini e l’arrivo al Monte Fosco apre una visione a sorpresa e magnifica. Poi via sul crinale con tanti passi in compagnia sotto il sole splendido in un cielo azzurro. Dopo un po’ la fatica nelle gambe si fa sentire e ci si dirige quindi verso il Lago Santo e il Rifugio Mariotti, per un pranzo spartano e rigenerante».

«Prima esperienza per Mauro, in tenda nel bosco - commenta con entusiasmo Gabri, altro papà-boys del Family - ci tenevo a una buona compagnia per invogliarlo. Abbiamo trovato ottima organizzazione, interesse, coinvolgimento, buon meteo, ottima compagnia e… alla prossima!».

L’escursione del secondo giorno, su sentieri all’ombra di grandi faggi, ha portato su un crinale sferzato dal vento e incorniciato da prati verdi e scoscesi. Dai 1831 m del Monte Orsaro kids e famiglie sono riusciti anche a vedere il mare di La Spezia.

«È stata una bella esperienza (a parte la ‘taglia’ della tenda da rivedere), la prima volta per me, sicuramente da rifare - fa sapere Lorenzo - bravi i bimbi che ci hanno seguito con pochi lamenti, anzi il più delle volte richiamati perché partivano in fuga. Grazie a ‘Pegna’ che ci ha portato tutta la roba per la tendata, grazie a Marcello che ci ha dato una bella realtà del lavoro e della esperienza per ottenere un prosciutto di Parma. Anche il fuoco è stato un piacevole momento nello stare insieme ad amici in fresca e umida sera».

La famiglia Bartoli al completo coralmente scrive: «Per fortuna che siamo riusciti a venire! Imperdibile weekend! Grazie a tutti! Ora siamo KO! Credo che stasera non faticheremo ad addormentarci!» mentre la famiglia Raimondi aggiunge sbadigliando: «Bellissima avventura che non dimenticheremo, né noi, né tanto meno i bimbi! Grazie per l’organizzazione e per l’assistenza nei momenti di crisi! Andiamo a dormire stanchi ma molto felici!».

E anche Asia, la kid ottenne che insieme al presidente Vincenzo Torti, esattamente un anno fa, ha tagliato il nastro per l’inaugurazione della nuova sede del Cai reggiano, ha voluto scrivere la sua versione della giornata di sabato: «Quando siamo partiti eravamo tutti carichi per andare verso il campeggio. Siamo arrivati e abbiamo visto che c’era uno spazio enorme pieno di natura. Tutti siamo corsi a giocare intanto che i grandi stavano montando le tende. Quando si stavano avvicinando le 7 di sera siamo andati al Rifugio Lagdei a mangiare e intanto che i genitori stavano prenotando il cibo, noi bambini siamo andati a giocare fuori. Finito di cenare siamo tornati al campeggio e ci siamo rifugiati nella nostra tenda. È stato molto bello! Grazie. Asia».

A cura di Rita Bartoli del Family Cai Novellara

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