Una Eco-Tazza in Aspromonte

Il CAI Reggio Calabria ha bandito i bicchieri di plastica durante le escursioni, lanciando l'utilizzo delle tazze di metallo, da agganciare allo zaino.

Una delle tazze della Sezione

28 aprile 2018 - Il 22 aprile si è celebrata in tutto il mondo, l’Earth Day, la Giornata della Terra, con lo scopo di promuovere la salvaguardia del pianeta. Quest’anno l’attenzione si è spostata maggiormente sui danni causati dall’inquinamento da plastica, uno dei temi trattati nel dicembre scorso nell’Assemblea Ambientale Onu, a Nairobi.

Lo scenario prospettato negli ultimi tempi è allarmante, nel 2050 la quantità di materie plastiche che finiscono negli oceani potrebbe addirittura superare quella dei pesci, mentre i rifiuti che rimangono a terra continuano ad avvelenare piante e aria. Urge un cambio di rotta, una presa di coscienza collettiva. Il Club Alpino Italiano lo sa bene, dando vita con il progetto “Montagna Pulita”, ad un’importante opera di sensibilizzazione per una corretta fruizione turistico-naturalistica nel pieno rispetto dei luoghi visitati.

Il CAI sezione Aspromonte di Reggio Calabria, contribuisce e sostiene fin dalla sua fondazione questo proposito. Ancora prima dell’istituzione del Parco Nazionale dell'Aspromonte, la sezione reggina, pioniera delle quattro presenti nella regione, ha operato per far conoscere e migliorare le condizioni della montagna calabrese. A partire da un’autoregolamentazione come, ad esempio, limitare il numero di persone durante un’escursione per affrontarla in sicurezza e nei riguardi delle aree protette, fino ai tanti legami con le varie associazioni territoriali e dall’impegno dei nostri soci a difesa dell’ambiente (ricordiamo l’adesione al Coordinamento contro il progetto della centrale a carbone di Saline Joniche e il No al Ponte sullo Stretto di Messina).

Un ulteriore “passo ecologico” della sezione è stato quello di mettere al bando i bicchieri di plastica, un oggetto che diventa rifiuto, e adottare la tazza in metallo. Agganciata allo zaino da trekking, amica di ogni cammino, è diventata nel tempo un simbolo e un grande esempio, per avviare processi sempre più ampi di attenzione e responsabilizzazione soprattutto nei più giovani.

E mentre dal mondo arrivano immagini di detriti galleggianti, insieme a proposte di percorsi virtuosi per risolvere l’emergenza, noi, soci CAI, continuiamo nel nostro impegno di sentinelle della montagna e non solo, poiché dalle alte cime dell’Aspromonte lo sguardo si perde sul meraviglioso scorcio dello Stretto di Messina e della Costa Viola, corredato dall’imponente presenza dell’Etna e dalle Isole Eolie. Una montagna speciale dove si può sciare guardando il mare, da custodire viva, vera, e non di plastica.

Barbara Cutrupi
CAI sez. Aspromonte Reggio Calabria

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