Una domenica da trascorrere a casa con i film del Cai

Oggi dalle 15 "La montagna a casa" propone sei film storici del Museo Nazionale della Montagna, la replica de "Il ghepardo asiatico dell'Iran" e, alle 21, "Storie di pietre".

"Cervino 1901"

26 aprile 2020 - Una domenica che sarà un viaggio nella storia del cinema di montagna, un regalo che farà il Club alpino italiano a tutti i suoi Soci e agli appassionati e cinefili che potranno scoprire alcuni film che hanno scritto la storia della cinematografia delle terre alte. È questa l'importante novità di oggi della rassegna "La montagna a casa" organizzata dal Cai in collaborazione con il Museo nazionale della Montagna di Torino, con Sondrio Festival - Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi - e Parco dello Stelvio.

Si inizierà alle 15.00 con una retrospettiva di sei film storici della Cineteca storica e Videoteca del Museo Nazionale della Montagna, un omaggio al cammino percorso dalle pellicole del mondo verticale e dalla storia dell'alpinismo. Sul canale Youtube del Cai sarà "proiettato" il primo film di alpinismo della storia, Cervino 1901, la cui attribuzione (ma anche la datazione) ha costituito a lungo argomento di contesa e solo di recente ha trovato una spiegazione convincente. Seguirà Maratona Bianca, girato nel1935 e dedicato a una delle prime edizioni del Trofeo Mezzalama e ad alcuni dei suoi protagonisti più famosi, Giusto Gervasutti, Paula Wiesinger e le guide della Valtournenche. Del 1957 è invece il cortometraggio Punte d'acciaio nella fucina dei Grivel, di Mario Fantin girato a Courmayeur nella fucina dei fratelli Grivel, già a quel tempo, come riporta l'articolo sul numero di Montagne360 (scaricabile on line da oggi) all'avanguardia nella progettazione e nella fabbricazione dell'attrezzatura metallica per l'alpinismo (piccozze, chiodi e ramponi). Un salto nel 1985 ci conduce alle prime gare di arrampicata a Bardonecchia con Fino all'ultimo spit - In arrampicata sportiva, e a una fiction di poco successiva, ambientata nella stagione dell'arrampicata, Black out. Da ultimo, la narrazione contenuta in Finis Terrae - La libertà di esplorare, rappresenta un ritorno alle grandi esplorazioni montane del passato, nel ricordo di padre Alberto Maria De Agostini, con la partecipazione di Walter Bonatti, che della Patagonia e della Terra del Fuoco fece una delle regioni d'elezione della sua attività.

Alle 21, poi, andrà in onda Storie di pietre, dedicato al post terremoto in Umbria, vicino a Norcia, mentre alle 17:30 la replica de "Il ghepardo asiatico dell'Iran"

Qui sotto info e sinossi dei film storici e di Storie di pietre

UNA DOMENICA A CASA CON IL CAI
Domenica 26 aprile dalle 15

CERVINO 1901
Regia: Franck Ormiston-Smith
Durata: 8 minuti
Anno: 1901-1903
SINOSSI Questo film è stato a lungo considerato come realizzato nel 1901 e di autore anonimo, ma recentemente è stato attribuito invece a Franck Ormiston-Smith, che lo avrebbe girato nel 1903. Girato sul versante svizzero con una cordata di tre alpinisti più l’operatore, è probabilmente il primo documentario cinematografico di un’ascensione di alta quota ed è senz’altro il capostipite di una lunga serie di filmati che hanno, quale protagonista, questa leggendaria montagna. Dopo inquadrature panoramiche sulla valle nei pressi di Zermatt, si inizia l’ascensione, risolta con semplici riprese, sovente del tipo dell’inquadratura fotografica, concludendosi in prossimità della punta svizzera.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=paAS787AICg

MARATONA BIANCA
Regia: Mario Craveri
Produzione: Alessandro Previtera
Fotografia: Renato Sinistri, Otello Martelli, Francesco Martini
Paese: Italia
Anno: 1935
Durata: 24 minuti
Interpreti: Paola Wiesinger, Gabriella Dreher, Giusto Gervasutti, le guide Pelissier e Bich
SINOSSI Immagini d’epoca che riprendono una delle prime edizioni del Trofeo Mezzalama. Ultime ore di preparativi febbrili prima della partenza, legate in cordata, le squadre si preparano alla gara. Il filmato costituisce la cronaca delle fasi della competizione seguendo i gruppi di sciatori con la macchina da presa anche dall’aereo. Location: Cervino, Monte Rosa, Valle d'Aosta.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=WnZjNvYVmKo

PUNTE D’ACCIAIO NELLA FUCINA DEI GRIVEL    
Regia e fotografia: Mario Fantin    
Produzione: Ursula film    
Paese: Italia    
Anno: 1957    
Durata: 13 minuti    
Interpreti: Arturo Ottoz, Fratelli Grivel    
SINOSSI
Riprese dal giugno 1956. Fucinatori e guide sono i fratelli Grivel di Courmayeur in Valle d'Aosta, paese dalla grande tradizione alpinistica ai piedi del Monte Bianco. Nella fucina si fabbricano gli attrezzi alpinistici più famosi del mondo: chiodi, piccozze, ramponi… Il film segue le fasi della fabbricazione che mostra la perizia e la dedizione impiegata nella costruzione di questi arnesi.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=bGr28942SR4

FINO ALL’ULTIMO SPIT - IN ARRAMPICATA SPORTIVA
Regia: Vincenzo Pasquali, Aldo Audisio
Produzione: Museo Nazionale della Montagna
Sceneggiatura: Aldo Audisio, Vincenzo Pasquali
Fotografia e montaggio: Fernando Muraro
Paese: Italia
Anno: 1985
Durata: 25 minuti
Interpreti: Franco Ribetti, Paola Pons, I concorrenti di Sport-Roccia 85
SINOSSI Oltre alla sonorizzazione originale del film è stato predisposto un secondo tipo di video didascalico-esplicativo in collaborazione con la RAI - Sede Regionale per il Piemonte. Due arrampicatori si preparano ad una giornata di svago in Valle Stretta (Valle di Susa, Piemonte), percorrendo la vallata rievocano la prima gara di arrampicata sportiva dell’Europa Occidentale - Sport-Roccia 85 - che ha visto quei luoghi teatro della manifestazione. Una serie di immagini puntuali scoprono lo storico avvenimento: i concorrenti, i passaggi più impegnativi, la ricerca dell’appiglio, il susseguirsi dell’azione, la giuria, le tensioni, la grande festa e, soprattutto, lo spirito di gara. Il film prodotto dal Museo Nazionale della Montagna è il documentario ufficiale di Sport-Roccia 85.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=efLF8oqe4x4

BLACK OUT
Regia e sceneggiatura: Vincenzo Pasquali e Aldo Audisio
Produzione: AUDISIO-PASQUALI-TORINO
Fotografia: Antonio Saglia
Montaggio: Fernando Muraro
Paese: Italia
Anno: 1988
Durata: 3 minuti
Interpreti: Giovannino Massari, Raffaele Natta-Soleri
SINOSSI
Due minuti e mezzo: uno spot o un'incredibile storia? Un uomo "in nero" e uno scalatore, un rapporto di finzione o una verità profonda e ricorrente nel campo delle sponsorizzazioni? Le ironiche sequenze ci propongono forse degli interrogativi sull'arrampicata degli anni duemila. Location: falesia "Striature nere", Valle di Susa, Piemonte.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=d5eIv3wF7Ww

FINIS TERRAE. LA LIBERTÀ DI ESPLORARE
Regia e fotografia: Fulvio Mariani
Produzione: Museo Nazionale della Montagna, Regione Piemonte; Iceberg Film; TSI Televisione Svizzera; Rai, Sede regionale per la Valle d'Aosta
Montaggio: Marianne Quarti
Paese: Italia
Anno: 1999
Durata: 56 minuti
Interpreti: Walter Bonatti
SINOSSI La Patagonia e la Terra del Fuoco sulle orme del suo più grande esploratore, Alberto Maria De Agostini, con la partecipazione di Walter Bonatti, alpinista, esploratore e fotografo di fama internazionale. Due grandi nomi dell'avventura, figli di generazioni diverse, che hanno dedicato parte della loro vita alle regioni australi dell'America Latina. Il film ripercorre, in compagnia di Bonatti, la straordinaria vicenda del padre salesiano, cucendo le immagini storiche, conservate negli archivi del Museo della Montagna, con le riprese attuali.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=4jhLtVa2hz

STORIE DI PIETRE
Domenica 26 aprile ore 21
Replica lunedì 27 parile ore 17:30
Regia: Alessandro Leone
Produzione: Ester Produzioni / Start
Sceneggiatura: Alessandro Leone
Fotografia: Alessandro Leone
Musiche originali: Rolando Marchesini
Paese: Italia
Anno: 2018
Durata: 74’
SINOSSI Cosa spinge una piccola comunità a rimanere legata ad una terra che non smette di tremare? Cosa muove i suoi abitanti a scavare a mani nude tra le macerie di una chiesa che fu simbolo di una piccola frazione contadina? Un crocefisso da riassemblare per la processione patronale, una tela in parte sepolta sotto le pietre che conservano memoria collettiva e i segni di tradizioni ataviche, diventano emblemi di resilienza, fiera appartenenza, difesa di una cultura che vuole rimanere viva, sfida all’isolamento post-sisma.
Poco lontano, un gruppo di restauratori lavora a San Salvatore in Campi per recuperare frammenti di un patrimonio artistico inestimabile sbriciolato dagli effetti di una natura implacabile, mentre, in totale isolamento, a mille metri di altitudine, un monaco vive in armonia con Dio nel rispetto della regola ora et labora e rinforzando instancabilmente il suo eremo per nulla intimorito da una terra che ha imparato ad amare.
LINK: https://www.youtube.com/watch?v=n3zxqgK4L0Q

Red

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