Un tratto della vecchia ferrovia Ragusa-Siracusa-Vizzini percorribile dagli escursionisti grazie al CAI Ragusa

Si tratta di circa 5 km nel tratto Chiaramonte Gulfi - Giarratana, resi percorribili dai Soci, che hanno raccolto circa 200 kg di rifiuti di ogni genere e liberato il passaggio dai rovi.

I Soci al lavoro dall'alto

23 marzo 2018 - Un nutrito gruppo di soci del CAI Ragusa, armati di decespugliatori, forconi, cesoie e tanta buona volontà, ha recentemente bonificato e reso fruibile al passaggio sia a piedi che in mountain bike un tratto della vecchia ferrovia a scartamento ridotto Ragusa-Siracusa-Vizzini.

Durante la giornata sono stati raccolti circa 200 kg di rifiuti di ogni genere, che sono stati poi differenziati e smaltiti. E' stato liberato dai rovi infestanti un tratto di circa 5 km della ferrovia rendendola così percorribile
interamente nel tratto Chiaramonte Gulfi - Giarratana.

Cenni storici sulla ferrovia Ragusa Siracusa Vizzini
La chiamavano «la ferrovia di Ciccio Pecora». Il curioso appellativo era dovuto alla somiglianza del trenino che la percorreva con i giocattoli esposti nella vetrina del negozio di Francesco Battaglia Ciulla, un commerciante ragusano a cui era stato affibbiato proprio il nomignolo di «Ciccio Pecora».
Il primo progetto della linea risale al 1884 ma la costruzione venne eseguita molti anni dopo. Venne costituita a tale scopo, nel 1911 a Roma, la Società Anonima per le ferrovie secondarie della Sicilia (SAFS) che ottenne la concessione agli inizi dell'anno successivo. Il primo tronco da Siracusa a Solarino venne inaugurato il 19 luglio 1915 con locomotive a vapore di costruzione Breda e in seguito poco alla volta venne raggiunta Giarratana e poi Ragusa, ma si dovette attendere il 26 luglio 1923 per vedere l'ultimo tratto, la biforcazione fino a Vizzini, attivato al servizio pubblico. Quest’ultima biforcazione consentiva un collegamento “rapido” tra Ragusa e Catania con un tracciato più breve di circa 70 km rispetto all’attuale linea delle FS. L'esercizio viaggiatori si rivelò subito poco produttivo, stante la lontananza delle stazioni dai centri abitati dell'interno; ma in seguito al collegamento al Porto di Siracusa (effettuato con grande ritardo nel 1927) fu possibile l'avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell'asfalto ragusano per estrarne idrocarburi. Negli anni trenta si ebbe un tale incremento del traffico merci che rese necessario il noleggio di locomotive a vapore FS a scartamento ridotto di maggior prestazione per il trasporto all'imbarco nel Porto di Siracusa. La linea conobbe il suo momento di gloria nel 1933 quando il Re Vittorio Emanuele III visitò, viaggiando sul trenino addobbato a festa, la Necropoli di Pantalica. Durante la guerra, nel 1943, la ferrovia fu utilizzata dagli alleati per trasportare truppe e materiali per l'offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo. A seguito della diminuzione del traffico merci conseguente alla crisi del dopoguerra, nel 1949 , vennero chiusi all'esercizio i tratti da Bivio Giarratana a Ragusa e a Vizzini. La linea rimase in attività fino alle ore 9,30 del 30 giugno 1956 quando, in conseguenza del decreto del Ministro dei Trasporti, Scalfaro, che disponeva la chiusura dei cosiddetti rami secchi delle ferrovie, l'ultimo treno, partito dalla Stazione di San Paolo Solarino, giunse alla stazione di Siracusa Nuova con gli ultimi rotabili da accantonare.

CAI Ragusa

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