Un pozzo Cai in Africa per dissetare un intero villaggio

L'inaugurazione della bella inizativa del CAI Acireale è avvenuta il 2 aprile. Il pozzo è stato dedicato a un giovane socio scomparso lo scorso anno: Giorgio Privitera

L'inaugurazione del pozzo

12 aprile 2019 - “Con questo pozzo il Cai darà la possibilità di dissetarsi a un intero villaggio”. Il presidente della Sezione di Acireale, il dottor Giuseppe Receputo, è soddisfatto dell'esito della raccolta fondi della sua associazione per costruire un pozzo nel comprensorio di Farim in Guinea-Bissau, inaugurato lo scorso martedì 2 aprile. “Sono stato tante volte in quei luoghi, la gente muore ancora di sete. Non ha nulla. Con quest'opera cerchiamo di aiutarli”.

Il pozzo è nato per ricordare Giorgio Privitera, socio Cai e carabiniere morto a 29 anni durante un incidente stradale mentre era in servizio nel marzo del 2019. “Giorgio era socio praticamente da quando era nato. Era figlio di due storici iscritti. Ha conosciuto e amato la montagna fin da bambino. Era un ragazzo sorridente, da poco trasferitosi a Cuneo. Quando tornava però veniva sempre a trovarci in sezione”. Sono stati raccolti 2000 euro, in parte usati per il pozzo, in parte dati in beneficenza alla comunità “Tenda della Madonna di Acireale”.

Solidarietà dunque, voglia di tramandare il ricordo di un socio scomparso troppo presto, ma anche uno sguardo alle grandi responsabilità e sfide per il pianeta. Conclude il presidente con una riflessione proprio a questo proposito: “La situazione in quei villaggi africani sta peggiorando a causa dei cambiamenti climatici. Il Cai è un'associazione che ha a cuore i problemi dell'ambiente. Dunque ci è sembrato giusto intervenire per restituire a quelle persone e a quel territorio quello che il riscaldamento globale sta rendendo sempre più difficile reperire: l'acqua”.

Valerio Castrignano

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