Un bell'anello per la cascata di San Giovanni

Luciano Pellegrini racconta la sua esperienza su un sentiero tra i più interessanti della Maiella, in un territorio devoto al Santo, ricordato con la sorgente, la cascata, la chiesetta (di cui resta qualche pietra) e il giglio.

La Cascata di S. Giovanni

3 settembre 2019 - La Cascata di San Giovanni (1080 m) è uno dei posti più attraenti della Maiella. Per arrivarci, bisogna percorrere la valle fluviale del Torrente Vesola, che nasce poco a monte della Fonte Crocetta (1489 m) e dà origine alla Cascata, con un salto di acqua di 35 metri. L’anello parte ed arriva a Bocca di Valle, CH (647 m).

Il sentiero da seguire è l’F2 che percorre una folta e curata faggeta. Si arriva alla piccola sorgente “Cannellucce”, dove l’acqua dovrebbe zampillare da una parete di roccia. In questo periodo è a secco. Attraversato il torrente e superati alcuni gradini rocciosi e scivolosi, si deve camminare sul tubo della captazione dell’acqua che è umido. Arrivo al bivio dove su un palo ci sono tre segnali, di cui due importanti, con le direzioni: uno che in cinque minuti arriva alla cascata San Giovannil'altro a sinistra che in cinque minuti incrocia il sentiero F5. Il sentiero F5 è una bretella comoda a mezzacosta, con una altezza costante (1100m), che collega il Sentiero F1, che da Bocca di Valle raggiunge il Rifugio Pomilio (1890 m) e “il sentiero F2”. Questa bretella evita di fare il sentiero attrezzato con corde, non consigliato a tutti, se si decide di fare l’anello per raggiungere la Valle delle Monache (1117 m). Sul sentiero F5 si incontrano alcune costruzioni della rete acquedottistica, che porta a valle l’acqua di sorgente della Fonte San Giovanni, considerata curativa e miracolosa. Questo territorio è molto devoto a San Giovanni che viene ricordato con: la sorgente, la cascata, la chiesetta (di cui resta qualche pietra) e il giglio.

Purtroppo, la tabella segnavia “Cascata di San Giovanni”, che si incontra sul sentiero F5 e che gli escursionisti trovano dove c’è il palo con la storia della chiesa, è fuorviante. Gli escursionisti spesso ignari iniziano a percorrerlo. I più giudiziosi, appena trovano le corde, si fermano e tornano indietro. Molti all’inizio della discesa, non immaginano di trovare un sentiero con tratti esposti e corde fisse, di cui una sfilacciata. Così è accaduto di incontrare due coppie di mezza età, che avevano iniziato a scendere con difficoltà, e due giovani con un cane. Da qui si prosegue la Valle delle Monache (1117 m) e la Piana delle Mele (930 m) che sembrava un centro commerciale, un luna park, con tante persone, macchine e confusione. Il parco avventura attira questa folla, ma anche le aree attrezzate con tavoli da picnic.

Allontanandosi da questa confusione, si intraprende il sentiero per raggiungere Bocca di Valle. Il sentiero attrezzato è godibile, ben fatto, ma occorre manutenzione. Bisognerebbe avvisare con un cartello fisso gli escursionisti, che è difficoltoso e riservato agli esperti. Forse i tecnici del Parco, dovrebbero indicare una nuova numerazione per non confonderla con il sentiero F5, sicuro.

Fonte: Luciano Pellegrini

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