Un affascinante percorso a chiusura della stagione escursionistica dei Seniores del CAI Fossano

Un folto numero di Soci ha pratecipato il 16 ottobre 2018 alla gita al Castello di Rocca de Baldi, vera ricchezza del Cuneese che consente di ricostruire le tappe storiche di un territorio della nostra provincia dal medioevo fino al ‘900.

Nella Chiesa di Rocca De Baldi

31 ottobre 2018 - Il fascino della montagna e delle sue risorse, che attira camminatori ed alpinisti sui sentieri e sulle vette delle nostre vallate, ben si concilia con l’interesse per il territorio, che porta gli stessi camminatori ad esplorare e scoprire i tesori della storia locale. E questa è stata l’esperienza vissuta da un folto numero di iscritti al CAI di Fossano nel breve viaggio di “chiusura” dell’anno gite 2018 effettuato il 16 ottobre. Meta: il Castello di Rocca de Baldi, vera ricchezza del Cuneese che consente di ricostruire le tappe storiche di un territorio della nostra provincia dal medioevo fino al ‘900.

L’edificio, nel cuore dell’antico borgo medievale ed ora proprietà del comune, in origine era costituito da una torre del XIII secolo collegata alla cinta muraria come una vera e propria porta d’ingresso al borgo e da alcune stanze adiacenti; aveva, quindi, una funzione prettamente difensiva. Nel corso dei secoli fu progressivamente trasformato in palazzo residenziale e in particolare fu dimora dei Signori di Morozzo fino all’inizio dell’’Ottocento: le grandi sale del primo piano ( salone, sale da pranzo, alcova ) presentano ancora bei soffitti a cassettoni, con decorazioni originali. Negli anni successivi fu dimora di alcune famiglie borghesi per poi diventare, per buona parte del ‘900, colonia agricola per gli orfani di guerra, qui accolti per essere indirizzati ad un futuro di vita e di lavoro, come testimoniano i pannelli del percorso espositivo allestito recentemente. E proprio la cultura contadina diede una forte identità al territorio, come attesta il prezioso museo etnografico ospitato al secondo piano, che ripercorre la storia dell’agricoltura dalle sue origini al ‘900, con particolare attenzione all’evoluzione delle tecniche e degli attrezzi, oltre che alle trasformazioni ambientali riconducibili alla pratica agricola.

Storia locale, dunque, cultura contadina ma anche bellezze artistiche spiccano nella stessa area territoriale, come la Chiesa di San Marco Evangelista sulla piazza del Castello; questa, un tempo in stile romanico- gotico, fu poi trasformata nelle attuali forme barocche dall’architetto Francesco Gallo, lo stesso progettista della cupola del Santuario di Vicoforte, e presenta un magnifico altare in stile barocco appunto, ritenuto dalla critica d’arte uno dei più belli del Piemonte.

Nelle vicinanze del Castello un grande parco è formato sia da terreno boschivo sia da un’ampia radura adibita interamente a prato: vi si possono ammirare alcuni antichissimi esemplari di Sofora, pianta esotica originaria del Giappone che ben si adatta , con l’eleganza della sua struttura, ad una funzione ornamentale dell’ambiente.

Ultima tappa della gita la visita al Santuario della Madonna del Brichetto, un vero e proprio scrigno di devozione dove ci si trova avvolti da un ciclo di affreschi sulla vita della Vergine accanto alla raffigurazione dei Santi della Gerusalemme celeste: un emozionante “abbraccio” di preziose bellezze, ha sottolineato padre Oreste, che qui ha celebrato la S. Messa di “saluto” alla stagione escursionistica appena conclusa.

Un percorso insolito, dunque, con uno sguardo in retrospettiva al nostro ambiente, al nostro territorio, allo spessore storico su cui si fondano i valori delle nostre comunità. E questo ci aiuta ad andare avanti con una ricchezza in più, grazie al piacere di ciò che si è scoperto ed ammirato e grazie ad un rafforzamento del nostro senso della prospettiva storica.

Siamo davvero riconoscenti agli organizzatori che hanno ideato la gita, e alla guida che ci ha accompagnato alla visita del Castello e della Chiesa di Rocca de Baldi, facendoci conoscere un pezzo di storia del nostro territorio che a molti di noi era sconosciuta.

Una partecipante

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