Tutta la montagna da vivere tra risorsa e divertimento

Nel Castionese, un mese di Aprile ricco di incontri sulla montagna con il CAI di Belluno

Chiesa di Castion - PH gobelluno.it

Tre serate dedicate alla montagna, visitata con un occhio attento a quanto il suo ambiente, nel tempo passato e presente, abbia offerto come possibilità di sopravvivenza per l’uomo.

L’appuntamento con le riflessioni sul territorio montano è ormai diventato una tradizione per il mese di aprile nel Castionese.

L’iniziativa, organizzata dalla Pro loco della Pieve in collaborazione con il Cai di Belluno e con il patrocinio della Fondazione Angelini, accanto alle informazioni, vuole offrire spunti di riflessione, occasioni di confronto e prospettive nuove, principalmente in relazione al tema del lavoro.

La montagna, infatti, è stata nei secoli sempre una fonte di attività produttive funzionali alla vita. Può esserlo ancora nella realtà attuale? O almeno, in qualche modo può rispondere ad altre necessità legate alle nuove modalità di approccio all’ambiente alpino?

Di questo si parlerà nel primo incontro, in calendario giovedì 4 Aprile nella sala del Circolo Val Cicogna di Castoi alle 20.45. La serata sarà presentata da Daniela Mangiola, operatrice naturalistica del Cai di Belluno, e avrà lo scopo di ricostruire i processi di trasformazione subiti dal paesaggio alpino dall’anno Mille ai giorni nostri a causa delle variazioni climatiche che hanno favorito o contrastato l’antropizzazione delle Alpi.

L’appuntamento si concluderà con la proiezione di un documentario cinematografico relativo alla fienagione sulle creste del Visentin, “La montagna del sole”, girato nel 1967 da Giuseppe Taffarel, regista che ha realizzato oltre 320 documentari sulla società italiana e il suo modo di vivere.

“Dal lago di Braies alla Val Belluna in meno di 24 ore” è invece il titolo della serata programmata per venerdì 12 aprile alle 20.45 al teatro San Gaetano di Castion.

Don Rinaldo Ottone, docente presso la Pontificia Università Gregoriana oltre che preside del Liceo Linguistico di Cortina, racconterà la propria impresa sull’Alta Via n.1 realizzata tra il 20 e il 21 luglio 2005 in compagnia di Giuseppe Menardi e Arturo Giozzet.

Di nuove attività e soluzioni lavorative presenti sul territorio che rappresentano moderne prospettive per la montagna discuterà l’antropologa Valentina De Marchi giovedì 18 aprile nella sala della Cooperativa di Cirvoi alle 20.45. Con lei quattro “imprenditori della montagna”, persone che hanno scelto di non lasciare la propria terra ma di trovare in essa possibilità di vita e lavoro. Attualmente l’antropologa collabora con la Fondazione Giovanni Angelini per avviare un progetto “Rete dei giovani per la montagna”.

L’incontro con la De Marchi sarà occasione per confrontarsi con la cittadinanza e riflettere sui cambiamenti e sulle potenzialità della montagna bellunese.

Martina Reolon

Fonte: Corriere delle Alpi

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