Trentino, il kit anti Covid del Cai in arrivo nei rifugi della Sat

Anche nelle strutture in quota della Provincia di Trento stanno arrivando il termoscanner, i pannelli informativi, le mascherine, il saturimetro e l'ozonizzatore per aumentare la sicurezza di gestori e avventori.

Il kit al Rifugio Finonchio

24 luglio 2020 - E' in distribuzione in questi giorni in tutti i rifugi della Sat il kit per la prevenzione Covid-19 che il Cai ha voluto fornire gratuitamente a tutti i propri rifugi, compresi quelli di proprietà del Sodalizio trentino. Come è noto infatti anche la Sat è una sezione del Cai, anche se ha mantenuto una propria indipendenza. Una storia comune quella tra Cai e Sat che lo scorso anno ha tagliato il traguardo dei cento anni di condivisione di intenti e di valori.

Ma tornando al kit, la dotazione è composta da un termoscanner per la misurazione della temperatura, da pannelli espositivi che la Sat ha fatto tradurre anche in tedesco e inglese, da un saturimetro per valutare la saturazione di ossigeno dell'emoglobina presente nel sangue arterioso periferico, da mascherine con filtri da sostituire e infine da un ozonizzatore. Uno strumento battericida importante quest'ultimo, che verrà utilizzato per la sanificazione dell'aria, realizzato su uno studio del Politecnico di Milano e marchiato Cai, utile soprattutto per quanto concerne la biancheria del letto.

Potrebbe essere facile dunque incontrare in questo periodo sui sentieri i volontari Sat con un ingombrante scatolone sulle spalle al posto dello zaino, contenente appunto il kit Cai.
Un'azione simbolica quella portare in spalla il kit fino al rifugio, una manifestazione di vicinanza e affetto da parte soci nei confronti dei gestori alle prese con la stagione più difficile di sempre.

Comunicato Società degli alpinisti tridentini

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