Trent'anni di Cai Ortona

Una lettera del vicepresidente del Cai Abruzzo Francesco Sulpizio celebra l'anniversario della nascita della sezione abruzzese

6 aprile 2020 - Il vicepresidente del Cai Abruzzo Francesco Sulpizio ci invia una lettera per raccontarci il Cai Ortona, che l'anno prossimo compie tren'anni. La sezione è stata fondata il 6 aprile del 1991:

"L’Alpinismo è Patrimonio dell’Umanità, lo ha sancito l’Unesco nella XIV^ sessione tenutasi a dicembre 2019 a Bogotà. Il dizionario Garzanti definisce l’alpinismo come la pratica e la tecnica sportiva dell’ascensione e della scalata in montagna, però a questa definizione va aggiunta la parola “passione”. Sì, perché è dalla passione e dalla spinta emotiva di mettersi in gioco, di ricercare nella fatica della scalata la gratificazione del raggiungimento della vetta, che nasce oltre un trentennio fa la volontà, da parte di alcuni amici, di costruire un progetto chiamato Sezione di Ortona del Club Alpino Italiano.

Era una sfida, quasi un gioco, per provare a vedere quanti appassionati dell’aria sottile, così definiamo l’elemento indispensabile della vita in alta quota, ci fossero in questa piccola città di mare chiamata Ortona. Era il 1989.
Non ci bastava più vederci in piazza, davanti alla farmacia dove lavorava Nicola e neanche a tarda sera da Masetto quando chiudeva l’ambulatorio. Avevamo bisogno di un luogo dove poterci incontrare più spesso, al coperto, tra di noi. Claudio ci apre le porte della chiesetta sconsacrata di Santa Caterina e piano piano incominciamo a legarci in cordata verso quella che di lì a poco sarebbe stato il nostro obiettivo: la Sezione del Club Alpino Italiano di Ortona.

C’era da fare però la gavetta. Non si poteva inoltrare direttamente alla sede centrale del CAI a Milano la richiesta di costituzione. Perciò chiedemmo ad una Sezione limitrofa di accoglierci come Sottosezione. Ero iscritto dal 1986 alla Sezione CAI di Guardiagrele e mi fu facile convincere gli amici guardiesi ad accettare 100 ortonesi che chiedevano la costituzione di una sottosezione. E fu così. Nasceva la Sottosezione di Ortona del CAI di Guardiagrele e per più di un anno ci unimmo alla sezione madre per effettuare le prime escursioni di gruppo, i primi approcci sulla montagna della Majella e qualche puntatina sul Gran Sasso.

Crescevamo però, e la richiesta di autonomia veniva ratificata da parte della Sede Centrale il 6 aprile 1991. Una gran bella soddisfazione: Ortona aveva la sua Sezione del CAI con una propria autonomia, un proprio statuto, i propri Soci. Parafrasando alcune parole di Armando Aste, grande alpinista e scrittore, “le montagne ci avevano fatto sollevare lo sguardo e così avevamo visto tutto il cielo che le sovrasta” e “poiché eravamo diventati coraggiosi”, tanti e intraprendenti, “ci spinse allora il segreto pensiero di cogliere le stelle”.

Le stelle sono questi 30 anni vissuti in un tempo senza età, in un tempo in cui abbiamo visto imbiancare i capelli di molti di noi, in un tempo che ha visto molti di noi precederci lungo il sentiero dei ricordi ma, non dei rimpianti. Abbiamo in questi trenta anni camminato e camminato tanto, su e giù per questo stupendo paese chiamato Italia, dalla Majella al Monte Bianco, dal Corno Grande all’Etna e poi tanto e tanto ancora e fino a spingerci sulle lontanissime catene dell’Himalaya e delle Ande.

Non ci siamo mai fermati, come non si sono mai fermate le persone che si sono avvicendate nel progettare escursioni ed eventi, mettendo insieme quelle sinergie che ci hanno sempre distinto in campo regionale. In silenzio, con umiltà ci siamo accompagnati a vicenda facendo tesoro dell’esperienza dei più anziani. Di quelli che ancor oggi si aggiornano per rendere sicure le escursioni di tutti, dalle più facili alle più impegnative. Con un unico collante: il rispetto di quegli standard di sicurezza che solo un escursionismo ragionato, mirato e culturalmente gratificante può tenerci lontano da spiacevoli accadimenti.

Se oggi siamo qui a festeggiare questo importante traguardo lo dobbiamo solo a noi stessi e alla volontà di condividere insieme progetti escursionistici e culturali che ci fanno sentire orgogliosi della nostra appartenenza al Club alpino italiano. La nostra associazione con i suoi 157 anni e il ragguardevole numero di oltre 327.000 soci iscritti nel 2019 guarda al futuro con l’occhio sempre più attento alle tematiche ambientali. Non si discosta inoltre dai suoi principi fondanti dettati dai padri fondatori nel lontano 1863: l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. Il tutto sotto la spinta di un volontariato lontano dall’arricchimento economico ma, arricchito di valori chiamati solidarietà e condivisione.

Con questi principi ci auguriamo di festeggiare ancora tanti altri traguardi, ringraziando tutti quei soci che dall’inizio sono sotto questa bandiera. Un simbolo che ci copre e ci indica la via da seguire, il sentiero da prendere. Questi iscritti hanno fatto grande la nostra sezione scrivendone a più mani la sua Storia. Nel contempo chiediamo ai soci più giovani di raccogliere il testimone, di prendere in mano la penna e continuare a scrivere questa bellissima storia con lo stesso ed immutato entusiasmo che ha contraddistinto questi trent’anni. Grazie a tutti per ciò che abbiamo fatto e per ciò che faremo ancora insieme.

Francesco Sulpizio
Past Presidente Sez.CAI Ortona
Vice Presidente CAI Abruzzo"

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