Tredici splendide opportunità in Alto Adige con il Sentiero Italia CAI

Centro Trevi pieno alla presentazione delle tappe del grande cammino che attraversano la Provincia di Bolzano. Un territorio solo sfiorato dal CamminaItalia del 1995.

La presentazione di Bolzano

7 ottobre 2019 - “Tredici gioielli”, ovvero le tredici tappe nuove di zecca del Sentiero Italia CAI in Alto Adige, sono stati i progtagonisti del pomeriggio del 4 ottobre scorso al Centro Trevi di Bolzano. Un evento, al quale è intervenuto il Presidente generale del Club alpino Vincenzo Torti, che, dopo il rinvio per maltempo delle escursioni altoatesine della staffetta "Cammina Italia CAI 2019", era ancora più atteso per immergersi nel tratto del grande cammino che attraversa la Provincia Autonoma di Bolzano. Un territorio che fu solo sfiorato in occasione del celebre CamminaItalia del 1995.

Dell’ideazione e della tracciatura del nuovo percorso si sono occupati fattivamente Carlo Alberto Zanella e Filippo Cecconi. Avrebbero voluto presentarlo nella due giorni di settembre, ma il maltempo ci ha messo dispettosamente lo zampino, costringendo ad annullare gli eventi (fra l’altro c’era stata una massiccia adesione, anche da parte dei gruppi giovanili di diverse sezioni ndr.).

Ma come è nata la mappatura delle tappe, come si è scelto il nuovo Sentiero Italia CAI in Alto Adige?
“Ponendoci delle priorità – ha spiegato Cecconi – come per esempio quella di valorizzare i nostri parchi, che non erano all’interno del vecchio tracciato del Sentiero Italia. Trovando negli Enti Parco piena rispondenza alle nostre intenzioni”.

Disegnato il tracciato ci si doveva mettere in marcia… vero Zanella?
"Ho percorso praticamente il 90 per cento del tracciato altoatesino di Sentiero Italia CAI – dice il vice presidente del CAI provinciale – partendo dal rifugio Putzmauer dove ho scoperto che il Sentiero Italia è ben noto all’estero e molto frequentato, soprattutto da camminatori del nord Europa. Ho incontrato verso il Lavazè i segni della tempesta Vaia. Tappe non lunghe e per tutti. Impegnativa la tappa da San Cipriano di Tires al rifugio Bolzano ma, credetemi, vale davvero la pena percorrerla (è una delle tappe che era stata scelta per il Cammina Italia CAI 2019 ndr.)".

La parola, infine, delle autorità.
"Sono venuto qui curioso – dice il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi – vorrei essere coinvolto, per future opportunità analoghe, ma anche per ringraziare il CAI che nella nostra provincia ha davvero un’effervescente attività”.

Il presidente Torti, quindi: “era doveroso esserci, dico grazie all’Alto Adige per aver recepito il mio messaggio che chiedeva di impegnarsi in questo progetto. Avevo negli occhi il vecchio percorso che lambiva appena questo territorio a cui sono legatissimo e che è meraviglioso. Senza l’Alto Adige questo progetto sarebbe stato zoppo”.

Il saluto del Cai Bolzano è stato portato dal presidente della sezione, Cristofoletti.

Diego Costa

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