Tragedia infinita ad Amatrice: accertato il decesso di due giovanissimi Soci CAI

Si tratta di una ragazza di 14 anni e un ragazzo di 11, che si aggiungono ad Andrea Tomei. Tra i Soci CAI si sta registrando una solidarietà commovente.

Edificio lesionato ad Amatrice

26 agosto 2016, ore 14 - 267 morti accertati dalla Protezione Civile, 49 ad Arquata, 207 ad Amatrice, 11 ad Accumoli. Tra loro purtroppo ci sono molti soci CAI, non si può ancora accertare quanti, la comunità di Amatrice si sta contando, il Presidente della Sezione CAI locale Marco Salvetta è sul posto a prestare aiuti.

Oltre al ventinovenne Andrea Tomei, è stata accertata la tragica perdita di due ragazzi soci del CAI Amatrice, una ragazza di 14 anni e un ragazzo di 11, iscritti all'alpinismo giovanile. Non vogliamo dare i nomi perché altri ragazzi potrebbero ancora non saperlo.

I superstiti più giovani se ne vogliono andare, molti hanno parenti in altre città, soprattutto a Roma. Qui hanno perso tutto: i parenti, gli amici, la casa e il lavoro.

La situazione è più drammatica dopo le scosse di stamattina (magnitudo 4.8), il ponte di accesso per i soccorsi è gravemente danneggiato. Esercito e Vigili del fuoco stanno verificando vie di accesso alternative. La Protezione Civile è in pieno lavoro logistico.

Il patrimonio architettonico di Amatrice non esiste quasi più, chiese romaniche distrutte o molto, molto danneggiate. Si salvano quelle delle frazioni, quella meravigliosa, tutta affrescata, di Icona Passatora. Il museo Civico di Amatrice è molto danneggiato, la direttrice, un architetto, è tra le persone tuttora scomparse.

Come CAI stiamo facendo un elenco in continuo aggiornamento per i volontari che intendono rendersi disponibili nella turnazione per i campi, c'è una solidarietà del mondo alpino commovente. Mi è arrivata anche la disponibilità a partecipare agli aiuti da un socio del Club Alpino Francese, ognuno è disposto a partire per dare una mano.

I campi sono saturi di generi di prima necessità, c'è bisogno solo di cominciare ad accantonare i fondi per fare fronte, ancor prima della ricostruzione, alle necessità che di volta in volta si presentano.

Encomiabile il lavoro svolto dal Soccorso alpino. Ieri le squadre del Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo erano tante e lavoravano senza sosta. I primi ad essere presenti nelle zone terremotate dalle 4 della mattina del 24 agosto erano i 15 soccorritori della Stazione di Rieti. Idem gli elicotteristi della Forestale di Rieti.

Ines Millesimi
CAI Rieti

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