"Tra le vette e il cielo", via alla sesta edizione della rassegna del CAI Novellara

A febbraio e marzo 2019 tra appuntamenti dedicati ad alpinismo, musica, fotografia e letteratura. Si inizia il 20 febbraio con l’alpinista di fama mondiale Denis Urubko.

La locandina dell'edizione 2019

24 gennaio 2019 - Torna anche quest’anno la rassegna Tra le vette e il cielo che la Sottosezione del Club alpino italiano di Novellara da sei anni a questa parte organizza in collaborazione con il Comune di Novellara. Nei mesi di febbraio e marzo, al Teatro Franco Tagliavini di Novellara, a partire dalle ore 21:00, sono in programma tre appuntamenti che presentano la montagna attraverso parole, immagini, musica e storie. L’ingresso è libero.

La rassegna inizia mercoledì 20 febbraio con l’alpinista Denis Urubko e Avventura ad alta quota. Denis Urubko, alpinista di fama mondiale, è diventato nel 2009 il quindicesimo uomo ad aver salito tutti i quattordici Ottomila della Terra e il nono ad averli scalati senza ossigeno. Urubko, in compagnia di Simone Moro, ha realizzato la prima salita invernale di due Ottomila, il Makalu e il Gasherbrum II.
Nato il 29 luglio 1973 a Nevinnomyssk, città russa della pianura a nord della catena montuosa del Caucaso, ha scoperto la montagna da piccolo, andando a cercare funghi e a pescare col padre. È in quelle giornate che si innamora della natura, dell’avventura e della libertà, la stessa che poi lo spingerà a cercare nuove vette e a praticare alpinismo su vie difficili e in invernale. Dopo essersi appassionato al teatro e alla recitazione, a vent’anni si trasferisce in Kazakhistan per arruolarsi nel gruppo sportivo militare e dedicarsi a tempo pieno all’alpinismo.
Oggi Urubko ha nuovi obiettivi: fare il maggior numero di salite sugli Ottomila, superando il record di 26 detenuto dallo spagnolo Juanito Oiarzabal, provare ascensioni in velocità, cercare nuove linee di salita. Da alcuni anni vive con la famiglia a Nembro, non molto distante da Bergamo.

Il secondo appuntamento è lunedì 25 febbraio con Paesaggi musicali di Edoardo Brotto, compositore fotografo pianista. Figlio d’arte (il padre è stato un grande pianista e compositore del Novecento) Edoardo Brotto ha con il pianoforte un rapporto intimo, diretto e viscerale. Le sue composizioni musicali sono sempre collegate alla natura che lui prima percepisce e poi cattura con la macchina fotografica. È attratto da tutto ciò che si relaziona con il paesaggio e in particolare con l’incredibile mondo dell’alta montagna.

L’edizione 2019 della rassegna Tra le vette e il cielo si conclude martedì 5 marzo con una serata dal titolo La montagna a due facce insieme allo scrittore Paolo Cognetti e allo scrittore giornalista alpinista Marco Albino Ferrari.
Paolo Cognetti, conosciuto da tutti per il bellissimo libro Le otto montagne con cui ha vinto il premio Strega 2017, è nato a Milano nel 1978. Diplomato alla Civica Scuola di Cinema di Milano, appassionato lettore di short stories e letteratura americana, ha scritto molto dei luoghi dei suoi viaggi. Nel 2017 ha realizzato insieme ad alcuni amici Il richiamo della foresta, un festival di arte, libri e musica a Estoul, in Valle d’Aosta, dove abita sei mesi l’anno e dove prossimamente aprirà anche un rifugio, sede di attività culturali e residenze d’artista. Nel suo ultimo libro Senza mai arrivare in cima, Paolo Cognetti racconta del viaggio che intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza, nei luoghi himalayani dello spirito.
Marco Albino Ferrari, nato a Milano nel 1965, è scrittore, sceneggiatore e giornalista. Da anni lavora per le più importanti riviste specializzate nel settore della montagna e, da quando ha abbandonato l’alpinismo, si dedica a viaggi per realizzare reportage e poi raccontarli e scriverli. Nel 2002 ha fondato, e poi diretto per 16 anni, la rivista monografica Meridiani Montagne. Scrive per la La Stampa, cura percorsi museali, e gira l’Italia con i suoi monologhi teatrali dedicati alle terre alte.

Marina Davolio
CAI Novellara

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