Tra Cervarolo e Gazzano: una escursione del Cai Reggio Emilia per ricordare la strage nazifascista del 1944

Sabato 16 marzo 2019 in programma nel territorio del Comune di Villa Minozzo, in Val D'Asta: Difficoltà medio/facile su sentieri, stradine e carrarecce per 10/12 km. L'altezza varia fra gli 850/1100 metri. Dislivello 250-300 metri, durata 4/5 ore.

Il luogo dell'escursione

12 marzo 2019 - Il Cai reggiano organizza sabato 16 marzo una interessante escursione primaverile sull'Appennino reggiano, tra Cervarolo e Gazzano, organizzata dalla Commissione Tutela Ambiente Montano (Tam). «E' una camminata - spiega Daniela Friggeri, che guiderà l'escursione - con l'occhio al Cusna e al suo crinale, quando ormai le nevi  lasciano il passo al rifiorire del  bosco e alle erbe nuove nelle pratine. Andremo in cammino fra borgate e piccoli nuclei di poche case, evocando la vita montanara di un tempo e i giorni dolorosi della guerra e della Resistenza partigiana, e l'orrore della strage nazi-fascista del 20 marzo del '44 sull'aia di Cervarolo».

L'escursione proposta dalla Commissione Cai-Tam si svolge interamente nel territorio del Comune di Villa Minozzo, in Val D'Asta, nel cuore dell'Appennino reggiano. Punto di partenza sarà il piazzale antistante il bar Belvedere, (800 m circa), sulla strada per Civago. «Da cui scenderemo - prosegue Daniela Friggeri, che è anche guida ambientale escursionistica - verso il borgo di Cervarolo, seguendo le indicazioni del sentiero partigiano. Qui, nel marzo del 1944, si consumò una feroce strage nazi-fascista, con l'uccisione sull'aia di 23 civili e del parroco don Pigozzi. Doveroso dedicare un pensiero in sosta sull'aia, e l'impegno a rinnovarne il ricordo. Toccante, al proposito, anche la rievocazione celebrata nel docu-film "Il Violino di Cervarolo". Da quell'aia, ripartiremo nel nostro cammino per sentieri e carrarecce scenderemo verso sud est, in direzione  del torrente Dolo, fino a Gazzano, ove con divagazioni fra le case, potremo coglierne scorci e curiosità. Il paese vanta interessanti peculiarità: oltre al rinomato laboratorio permanente del presepe del maestro Pigozzi, avete mai sentito parlare del ballo dei Gobbi di Gazzano? Non mancherà una "puntatina" fino alla diga, per osservare il lago e il manufatto idraulico dello sbarramento e con uno sguardo sull'orrido, per poi rientrare verso la chiesetta del paese, dove sosteremo per il pranzo al sacco».

La via del ritorno sarà necessariamente in salita, ma con pendenze tranquille, dapprima lungo la vecchia stradina fino a case Monte, poi su una carrareccia, che gradualmente riporterà gli escursionisti verso il paese di Cervarolo. «Ci accompagnerà nel cammino - aggiunge Daniela Friggeri - la vista sui prativi, sui monti Cisa, Prampa e Torricella, mentre da sud ovest incombe in lontananza la protettiva mole del Gigante sdraiato. Un ultimo commiato al paese, e poi, raggiunto il piazzale con le auto, partenza per il rientro alle 17:00 circa».

E' richiesto un abbigliamento a strati, adeguato alle condizioni meteo della giornata. Indispensabili scarponi, zaino, cappello, occhiali, consigliati bastoncini. Bevande e pranzo al sacco. Difficoltà medio/facile su sentieri, stradine secondarie e carrarecce per 10/12 km. L'altezza varia fra gli 850/1100 metri circa. Il dislivello è di 250/300 metri- circa in salita, e altrettanto in discesa. La durata dell'escursione è di 4/5 ore comprese le soste (3 ore circa di cammino effettivo).

Info: www.caireggioemilia.it, tel. 0522 436685.

CAI Reggio Emilia

 

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