Tra Cerezzola, Selvapiana e Campotrera : sui sentieri segnati dal Cai Reggio Emilia nelle Terre di Matilde di Canossa

La Sezione dà appuntamento al 18 febbraio 2018 per un'escursione di alto valore storico, geologico, botanico e paesaggistico, un anello che permette di ammirare il Castello di Rossena e la Torre di Rossenella.

Il Castello di Rossena

14 febbraio 2018 - Il Cai Reggio Emilia da tempo collabora con diversi Comuni reggiani per la rete sentieristica, sottoscrivendo convenzioni che non riguardano solo la manutenzione dei sentieri, ma anche la valorizzazione del territorio.

A oggi sono state firmate 12 convenzioni con Scandiano, Vezzano, Quattro Castella, San Polo, Canossa, Vetto, Casina, Viano, Baiso, Villa Minozzo, Toano e Ventasso. Inoltre è stata firmata una convenzione con Novellara e Reggiolo per il sentiero delle Valli di Novellara e Reggiolo.

"Partendo da questa collaborazione - spiega il vicepresidente del Cai reggiano Elio Pelli - la nostra Sezione organizza ogni anno escursioni sui sentieri oggetto delle convenzioni. Il 28 gennaio scorso circa sessanta escursionisti hanno percorso l’anello del Monte Pezzola, sopra San Polo d’Enza".

La prossima è in programma il 18 febbraio nel cuore dei territori canossani e a guidarla sarà lo stesso Pelli, in collaborazione con il Gruppo Gatti Randagi: si tratta di una escursione di alto valore storico, geologico, botanico e paesaggistico, un anello che permette di ammirare il Castello di Rossena e la Torre di Rossenella.

“Sarà proposto - spiega Pelli - un anello inedito e molto spettacolare, che tocca punti storici e naturalistici nella valle del Rio Cerezzola, entrando nella Riserva Naturale Rupe di Campotrera. Per l’occasione inaugureremo un tratto di sentiero che è fondamentale per unire questo percorso ad anello”.

Il percorso parte dal borgo di Cerezzola. Si sale per il nuovo tratto fino al sentiero 664 verso il Tempietto del Petrarca, che ricorda la permanenza del grande poeta in queste terre. Continuando la salita, tra aperture panoramiche sulla Val d’Enza, si giunge a Selvapiana, da dove si possono ammirare Rossena, Canossa e il Monte Tesa. Si scende poi fino al rio Cerezzola sul sentiero 640 e si risale sull’altro versante attraversando il borgo di Braglie. Si continua fino al bivio con Rossena; qui si lascia il sentiero 640 e si imbocca il 662C che porta alle pareti di roccia vulcanica della Cava Grande di Campotrera.

“Siamo nella Zona Sic Riserva Naturalistica della Rupe di Campotrera - spiega Pelli - una delle più belle testimonianze dell’evoluzione geologica del nostro pianeta. Questo immenso ammasso lavico è il frutto di una eruzione avvenuta nel periodo pliocenico nel Mar Ligure. Galleggiando su marne argillose è poi arrivata fino qui”. Proseguendo in discesa si ritorna a Cerezzola dopo aver riattraversato il Rio omonimo.

Il percorso, della durata di circa 3:30 ore, non presenta difficoltà, ma alcuni punti scivolosi in caso di terreno bagnato rendono indispensabili gli scarponi. Al termine dell’escursione è previsto un momento conviviale in una trattoria locale. Nel pomeriggio sarà possibile visitare un caseificio della zona: questo territorio è tra i migliori per la produzione del Parmigiano Reggiano.

Per informazioni: Cai Reggio Emilia (0522 436685), www.caireggioemilia.it, facebook Cai Sezione di Reggio Emilia.

CAI Reggio Emilia

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