Tra briganti e natura, oltre cento partecipanti per i “Rifugi di cultura” del CAI Foggia

In una domenica piena di sole, che ha reso piacevole la passeggiata di circa 9 km anche ai numerosi bambini presenti, soci e non hanno raggiunto i 1.152 metri del Monte Cornacchia.

Lo spettacolo sui briganti

18 settembre 2018 - Oltre 100 persone, domenica scorsa, si sono ritrovate al Rifugio Casonetto di Castelluccio Valmaggiore, l’unico CAI della Puglia.     
La sezione foggiana del Club Alpino Italiano ha aderito a “Rifugi di cultura”, rassegna promossa dal Gruppo “Terre Alte” del CAI, per la valorizzazione dei rifugi, con un percorso storico-culturale attraverso le tradizioni, i racconti e le antiche leggende sul Brigantaggio che si tramandano nei Monti Dauni.

In una giornata piena di sole, che ha reso piacevole la passeggiata di circa 9 km anche ai numerosi bambini presenti, i partecipanti hanno raggiunto i 1.152 metri del Monte Cornacchia e il Toppo Pescara, da cui è possibile ammirare il Golfo di Manfredonia, le Murge e il Tavoliere. Dal Lago Pescara, si è poi entrati in un antico querceto, fino al Sentiero Frassati, da cui si è giunti al Rifugio Casonetto, situato a 700 metri di altitudine, alle pendici di Monte Sidone (1.051 m).   

Proprio nel Rifugio, il CAI ha offerto la “merenda del brigante” a base di caciocavallo locale, formaggio di capra, pane e pomodoro condito, Nero di Troia e crostate preparate dai soci.     
Alle 16.00, all’interno di un suggestivo querceto all’inizio del bosco di Difesa Grande, è andato in scena – in anteprima assoluta - lo spettacolo “Brigantaggio” a cura della Compagnia Tanino di Deliceto, associazione teatrale con all’attivo una cospicua attività con spettacoli in lingua, ispirati ad autori classici.    

“Il bilancio della giornata è più che positivo – sottolinea il Presidente del CAI Foggia, Ferdinando Lelario – perché è stata molto partecipata, da grandi e piccini. A livello nazionale sono diciotto i rifugi della montagna italiana dal Cuneese allo Zoldano, dalla Ciociaria alla Daunia, con quote che vanno dai 660 ai 2.200 metri, che si sono popolati di briganti e brigantesse, soldati e partigiani attraverso spettacoli, reading, escursioni, canti e racconti. Il Casonetto ha rappresentato un’occasione per ricordare e rivivere alcuni momenti della tragica storia delle nostre montagne e richiedere il prezioso dono della pace”.

Intanto, nella sede foggiana dell’associazione già fervono i preparativi per il prossimo grande evento, la “Festa della Montagna”: appuntamento per domenica 14 ottobre, sempre sui Monti Dauni.

CAI Foggia

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