Torrentisti... si diventa

Il Gruppo Grotte Trevisiol del Cai di Vicenza racconta il primo corso veneto dedicato a questa disciplina, organizzato in Val d'Astico, che ha visto la partecipazione di dodici appassionati.

26 agosto 2019 - Si è tenuto quest'estate il primo corso Cai di introduzione al torrentismo nella regione Veneto. Ad organizzarlo, il Gruppo Grotte Trevisiol della sezione di Vicenza. Gli interessati sono molteplici e eterogenei, qualcuno non ha mai fatto attività con il Cai, altri sono arrugginiti dalla poca pratica. Per il corso serve coraggio e la voglia di mettersi in gioco.

Al raduno speleologico di Casola la sfida è stata trasformare i sogni in parole. Il meeting è stata un'occasione per il GGT di Vicenza di spiegare agli istruttori della Scuola Nazionale (SNS-CAI) il proprio desiderio di dare vita al corso. Loro accettano sorridendo: il primo tassello è posto.

Così si inizia a contattare gli interessati e a definire un programma e una logistica, accomunati dalla volontà di dare l'opportunità ai soci della sezione di fare esperienza di questa nuova attività. Direttrice del corso sarà Greta Coppini del Gruppo Speleologico Montagna Pistoiese.

La base viene stabilita in Val d'Astico per godere delle risorse che il territorio locale ci offre. A luglio si inizia con dodici corsisti da tutto il vicentino e una manciata di istruttori dal gruppi Speleologico Montagna Pistoiese, Kawako Canyoning, Unione Speleologica Pordenonese. Il ghiaccio viene rotto con una palestra di roccia, come consuetudine, per poi tuffarci nei giorni a seguire in Val Civetta, nel Rio Malo, in Val Rua e nella Valpegara. È sembrato quasi un nuovo inizio anche per chi non era profano della disciplina. Il contatto con l'acqua d'altronde emoziona tutti, è come se tornassimo bambini e ci liberassimo dei pensieri del quotidiano.

Il giorno si fanno le attività, la sera lezione e la notte si fa tardi insieme. Il tempo intanto vola e si arriva al giorno di consegna degli attestati con la voglia di riappendersi nuovamente alle corde e tuffarsi nelle pozze cristalline. I più fortunati si ritroveranno in Valle d'Aosta il weekend successivo, altri dovranno rifare i conti con la vita reale. A unire tutti però rimarranno le emozioni provate e la voglia di crescere e continuare.

Fonte: GGT di Vicenza


Segnala questo articolo su:


Torna indietro