Toponomastica, con l'aiuto del CAI Alto Adige approvata norma che chiude una discussione durata decenni e "salva 8000 toponimi in lingua italiana"

Il Presidente Claudio Sartori: "Ritengo che il lavoro svolto sia un segnale per la pacifica convivenza ed il reciproco rispetto tra le due etnie".

24 febbraio 2017 - Si sta discutendo molto in questi giorni in Alto Adige sulla norma relativa alla toponomastica, approvata all'unanimità due giorni fa. Il repertorio della toponomastica in italiano, tedesco e ladino verrà accertato in base al criterio dell’uso da una commissione paritetica di esperti (sei, tre di lingua madre italiana e tre di lingua tedesca), che voterà con il principio della doppia maggioranza per evitare che un gruppo decida sulla testa dell’altro. Alla norma verrà allegato il primo elenco di nomi su cui c’è stato l’ok.

Nei 1526 nomi del vecchio allegato A, il 44% era stato dichiarato bilingue. La  lista era poi stata rimessa in discussione da forze politiche di lingua tedesca, chiedendo la versione solo tedesca di 132 nomi. Il CAI Alto Adige è stato chiamato a dare un parere per valutare quali nomi italiani dovessero essere considerati «irrinunciabili», perché usati e per questioni di sicurezza.

Dei 132 toponimi, dopo aver effettuato un confronto tra le sezioni, il Consiglio Direttivo del CAI Alto Adige ha dato un parere, approvato a maggioranza, dove, di fatto 100 nomi restano bilingui e 32 invece restano nella sola madre lingua tedesca. Il metodo per tale scelta è stato l’uso comune ed il buon senso.

Esprime soddisfazione il Presidente del CAI Alto Adige Claudio Sartori, secondo il quale “rinunciando a 32 nomi in tedesco, ne sono stati salvati almeno 8.000. Il nostro parere, su una questione che va avanti da decenni, ci è stato richiesto dalla Giunta Provinciale, quindi da un'istituzione e non da forze politiche, rispetto alle quali siamo equidistanti".

Continua Sartori: “abbiamo valutato 132 nomi (allegato B, ndr). Di questi 132 nomi, 46 sono nomi di località, paese, frazione o altro, che restano bilingui, ed il CAI ha valutato in base all’uso comune che altri 54 nomi debbano restare bilingui. 46 più 54, significa 100 su 132. I rimanenti 32 nomi sono stati lasciati solo in tedesco perché, dalle informazioni assunte sono di normale uso in tale lingua. Ritengo che il lavoro svolto sia un segnale per la pacifica convivenza ed il reciproco rispetto tra le due etnie. Ci si augura che i membri delle commissioni preposte siano persone con alto valore storico, scientifico e morale, ma soprattutto sappiano valutare con il buon senso le scelte sul da farsi”.

Red

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