Terni, in arrivo la 9^ edizione della rassegna "Vette in vista"

Dal 2 al 5 febbraio 2017 torna la manifestazione dell'Ass.ne Stefano Zavka e del CAI di Terni. Film, libri, concerti, serate e attività con le scuole nel ricordo del grande alpinista italiano Roberto Iannilli, recentemente scomparso sul monte Camicia.

Manifesto di Vette in vista 2017

23 gennaio 2017 - “Non è il grado, la difficoltà, la prestazione atletica o la pericolosità, che fanno il vero alpinismo, ma è l’emozione che se ne riceve” (Roberto Iannilli).
Dentro e attraverso le parole e l’esperienza del grande alpinista italiano Roberto Iannilli, recentemente scomparso, si muoverà quest’anno la 9^ edizione di Vette in Vista, rassegna di cinema di montagna e di esplorazione, curata dall’Ass.ne Stefano Zavka in collaborazione con il CAI di Terni.

Il nome di Roberto ci risuona come un eco nel cuore, catapultandoci ad una calda serata di luglio, quando tutto il mondo alpinistico apprese che la parete Nord del Camicia, nel Massiccio del Gran Sasso, sarebbe stata l’ultima spettatrice delle incredibili imprese di quest’Uomo. Un Uomo con la U maiuscola, scrittore e alpinista di grande livello, che aveva nel suo curriculum l’apertura di più di 100 vie sul Gran Sasso e altre in molti paesi extraeuropei.
Presente in passate edizioni della rassegna, con un video “Restiamo umani” premiato dalla giuria del concorso annesso “Valentino Paparelli”, fu a sua volta giudice, ideando insieme a Giampiero di Federico ed altri amici “La targa degli Alpinisti del Gran Sasso”, un riconoscimento a quella salita alpinistica ritenuta interessante non per la sua difficoltà estrema, ma per la passione e l’etica alpinistica con la quale viene effettuata.

L’edizione di quest’anno lo vedrà ancora presente tra i ricordi dei suoi amici e compagni di scalate: Davide Scaricabarozzi, Loretta Spaccatrosi e Andrea Bollati, e alcuni membri dell’Associazione Alpinisti del Gran Sasso di cui Iannilli era Presidente.
Ed è proprio ai suoi compagni di scalata che Roberto Iannilli dedica la sua ultima fatica letteraria, il libro uscito postumo dal titolo “Compagni dai Campi e dalle Officine. Personaggi e interpreti tra i miei compagni di scalata”. Il libro pone l’attenzione sui rapporti tra esseri umani spesso molto diversi tra loro che scelgono di legarsi insieme in cordata, accumunati da un unico desiderio, e un unico obiettivo: raggiungere la vetta. Sarà la casa editrice “Ricerche & Redazioni, Giacinto Damiano Editore” a presentare il libro al pubblico di Vette in Vista.

Molteplici saranno gli incontri e gli eventi che, in questi quattro giorni, attireranno nella Sala dell’Orologio al CAOS tutti gli appassionati del mondo verticale e non solo. Come è ormai noto da anni, verranno proiettati in rassegna i migliori film del Trento Film Festival e della Cineteca del CAI. Un’attenzione particolare va posta al film “Sherpa” di Jennifer Peedom che riporta alla luce i rapporti incrinati tra Sherpa ed alpinisti e che nel 2013 sfociarono nello scoppio di una rissa ad alta quota. La giornalista e autrice del documentario decisa a raccontare la stagione alpinistica del 2014 si ritrovò invece ad essere testimone di una delle più grandi tragedie nella storia della montagna: un gigantesco blocco di ghiaccio che staccandosi provocò la morte di 16 Sherpa. 

“Vivere rincorrendo i sogni” è invece il tema della serata che vedrà come protagonista Marco Confortola alpinista himalaysta e guida alpina. Ad un breve filmato sulla salita che lo ha portato in vetta al suo nono ottomila, il Makalu, seguiranno i molteplici racconti di questo grande alpinista primo valtellinese, nel 2004 a raggiungere la vetta dell’Everest. Dopo il tragico incidente sul K2 dove persero la vita 11 dei suoi compagni, fu costretto ad un bivacco notturno a 8.400 metri, ed a seguito di un evidente congelamento, gli furono amputate tutte le dita dei piedi. Nonostante questa durissima prova il suo coraggio, la sua passione e la sua determinazione hanno fatto di lui un esempio da seguire non solo nell’ambito alpinistico, ma nella vita di tutti i giorni.

Un’altra serata interessante sarà quella che vedrà coinvolto Gabriele Scorsolini, un giovanissimo alpinista ternano non vedente, accompagnato dall’Associazione SportAbili Onlus di Predazzo, che ci racconterà come la sua passione per l’alpinismo e il desiderio di realizzare un grande sogno, lo hanno portato ad arrivare ad un passo dal Campo Base dell’Everest. Il perché non sia riuscito a raggiungerlo ce lo racconterà nella serata di giovedì, e lo racconterà di nuovo ai ragazzi delle scuole che lo verranno ad ascoltare in una delle mattinate a loro dedicate.

I paleontologi dell’associazione Gaia in collaborazione con gli operatori del Sistema Museale Ternano faranno da guida ai ragazzi delle scuole nella mattina di sabato, per la mostra “Ammoniti attraverso il Tempo” organizzata nel Museo archeologico del CAOS. Per tutti gli altri interessati si replicherà alle 16 del pomeriggio solo previa prenotazione.

Come ogni anno Vette in Vista fa da vetrina alle ultime uscite nel campo editoriale, offrendo uno spazio fisso alla storica libreria di Terni Alterocca ed ospitando gli autori che hanno pubblicato nuove guide o libri di montagna. Quest’anno sarà gradita ospite Micol Forti che con la guida “Quattro passi in famiglia” (ed. Vividolomiti) suggerisce a tutte le famiglie con bambini, circa 66 giornate da trascorrere outdoor, a piedi o in bicicletta. Particolare attenzione viene data alle escursioni di più giorni con pernotto nei rifugi, il tutto nello splendido panorama delle Dolomiti.

Ma Vette in Vista non è solo film, racconti o mostre…Vette in Vista è anche movimento, e il movimento che più gli si addice è quello più antico del mondo: camminare. Con il preziosissimo aiuto degli esperti accompagnatori della sezione del CAI di Terni si partirà insieme domenica mattina per un trekking che da Colle di Stroncone passerà per S. Benedetto in Fundis fino ad arrivare a S. Simeone. Una piacevole camminata di tre ore che per la sua semplicità potrà coinvolgere sia adulti che bambini.

Il termine della rassegna vedrà coinvolto il coro “Terra Majura” e la Fisorchestra Fancelli che allieteranno il pubblico introducendo la proiezione dei primi tre video classificati al concorso per opere video di montagna “Valentino Paparelli”. A seguire la premiazione dei vincitori.

Visti gli ultimi tragici eventi sismici che hanno a più riprese colpito il Centro Italia, la rassegna non poteva lasciare che il silenzio si facesse protagonista. Per questo la serata si concluderà al Fat Bar con un incontro conviviale a scopo benefico dove l’associazione Vagabondi della Valnerina, l’associazione Stefano Zavka e la sezione del CAI di Terni raccoglieranno fondi a sostegno delle popolazioni. La serata è aperta a tutti coloro che desiderano partecipare, a coloro che non vogliono dimenticare.

“Tanti anni di alpinismo mi hanno insegnato che uno dei più grandi piaceri che se ne ricavano è appunto il ricordo, un bene prezioso che va coltivato come fosse una pianta delicata” (Roberto Iannilli).

Micaela Petroni

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