Sull'Appennino tre giorni di gemellaggio tra i ragazzi dell'alpinismo giovanile delle Sezioni di Parma, Reggio Emilia e Amatrice

I gruppi emiliani, dopo l'esperienza del 2017 nelle zone terremotate, hanno ospitato gli amatriciani al Rifugio Mariotti: tre giorni di escursioni, amicizia e condivisione.

Tutti insieme in vetta

19 settembre 2018 - Il gemellaggio fra i gruppi di Alpinismo Giovanile di Parma/Reggio Emilia ed Amatrice non è, forse, nato per caso. Per noi accompagnatori e soprattutto per i nostri ragazzi costruire reti relazionali e forme variegate di collaborazione è essenziale per un processo di crescita sociale finalizzato all’affermazione di valori importanti come l’amicizia, la condivisione e la solidarietà.

Per questo, dopo la bellissima esperienza di un anno fa vissuta nelle terre terremotate, nei giorni 8-9-10 settembre abbiamo cercato, di nuovo, di “accorciare” le distanze ospitando tanti amici amatriciani presso il rifugio Mariotti all’interno della splendida cornice del nostro Appennino.

Durante questo weekend sono state tante le attività che abbiamo proposto ai ragazzi; dall’accoglienza al servizio a tavola durante i pasti, poi camminate, giochi ed incontri! Il tutto senza dimenticare che questi importanti momenti crescono in funzione della trasmissione del valore dell’amicizia ai giovani che, speriamo, ne terranno vivo il significato anche una volta terminata questa esperienza!

Ecco perché i gemellaggi “funzionano” davvero nel momento in cui diventano storie di tanti e consentono di scoprire che si può vivere e vedere la vita in modi diversi anche dopo aver perso tutto! Nasce il desiderio di vedere, incontrare, aiutare oltre alla necessità costante di essere ascoltati. Perché al di là del terremoto fisico, c’è n’è stato uno psicologico, molto più devastante: un esodo forzato senza far più ritorno alla propria casa oppure la perdita di un proprio caro o amico.

Il gruppo di Amatrice (e dintorni) era composto da circa 20 persone, equamente divisi fra accompagnatori e ragazzi. Il più caloroso arrivederci, quindi, al gruppo AG di Amatrice dopo questa importantissima occasione di incontro che rappresenta per tutti noi un traguardo e nel contempo un punto di partenza per un cammino “condiviso” che speriamo, sia ancora lungo e prolifico.

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