Sul crinale tosco-emiliano con il Cai Val d'Enza Geb

Il 4 agosto escursione nella magia della Lama di Mezzo, a una quota tra i 1700 e i 1800 metri: una delle più belle da fare nel Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, "da percorrere con calma, ammirando montagne a perdita d'occhi".

Crinale tosco-emiliano

26 luglio 2019 - Il 4 agosto la Sottosezione Cai Val d'Enza Geb organizza una escursione nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano. Verrà percorso un tratto tra i più spettacolari del crinale tosco-emiliano, che si dipana attorno al M. Sillano a quote tra i 1700 e i 1800 m, con vista verso le Alpi Apuane e la Garfagnana. E' una delle escursioni più belle dell'Appennino settentrionale, da percorrere con calma, ammirando montagne a perdita d'occhi.

Dal Passo di Pradarena (1575 m) si imbocca lo stradello che si diparte a est sul valico, immettendoci su segnavia 00. Si esce dalla boscaglia di faggio per contornare il M. Asinara sul versante sud, con aperte viste sull'alta Garfagnana e le Alpi Apuane. La strada scende poi leggermente al Passo della Comunella (1619 m). Si prosegue in salita sempre sui segnavia 00, che tagliano altri tornanti della stradella forestale per riprenderla al piccolo valico della Paduletta, ormai a quota 1700 m. sempre verso destra. Ora in versante toscano si contornano i versanti sud ovest del Monte Sillano nel punto culminante della strada, a 1717 m. Si prosegue sullo stradello fino a rientrare per pochi minuti nella faggeta. Si esce dal bosco per tagliare su antica mulattiera i pendii meridionali del M. Sillano. Si tocca una sorgente una volta perenne (Il Monte, 1721 m.) e si sale fino a sbucare presso la cima del Monte di Soraggio (1832 m).

Inizia qui uno dei tratti più spettacolari del crinale appenninico, in cui si alternano a destra e a sinistra i paesaggi contrastanti tra il versante toscano e il versante emiliano. Si prosegue sullo 00 aggirando il saliente roccioso sul versante sud e proseguendo contornando i rilievi successivi da settentrione, alti sui circhi glaciali della affascinante Lama di Mezzo. Aggirato un dosso ci si affaccia a destra sui calanchi dei Tre Canali, che sprofondano nella Valle di Soraggio, i cui borghi appaiono sul fondo. A saliscendi, senza mai superare quota 1820 m, si superano tratti scoscesi, ma mai pericolosi. Una lunga mezza costa porta infine alla Sella delle Porraie 1797 m. sul crinale secondario del M. Belfiore. Si apre davanti l'alta Val d'Ozola, dominata dalla poderosa mole allungata del Cusna. Qui con il sentiero 639A si scende a sinistra dove inizia la via del ritorno che scende dalle Porraie direttamente. Si prosegue diritto, toccando una fonte (detta del Pastore 1605 m). Su carraia si inizia a salire nel bosco fino alla Sella della Lama di Mezzo (1724 m).

Si cambia versante mantenendo la carraia in discesa, lasciando poco dopo a destra il 637 per il rifugio Rio Re. La discesa ora diviene spettacolare. Entrando nella faggeta, si scende ancora fino ad un doppio bivio sul fondo della Lama di Rio Re 1533 m. A destra si lasciano due sentieri per Il Monte e per il rifugio Rio Re. Si supera quindi con una brusca svolta a sinistra la Costa delle Redini 1574 m, poco oltre la quale si trova un altro bivio a destra per il rifugio Rio Re. Ora si segue una mulattiera che taglia in piano un versante esposto a ord. Superato su ponticello il Torrente Rossèndola appena nato, si lasciano a sinistra due sentieri per il Passo della Comunella, e mantenendo il sentiero 639 principale si aggirano le falde settentrionali del M. Asinara. Aggirata la costa del monte e alcune pietraie, la mulattiera termina sulla strada sterrata che in breve risale al valico di Pradarena.

Info: https://www.gruppoescursionistibibbiano.it/

CAI Reggio Emilia

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