Sui segni che ghiaccio e acqua hanno lasciato nella Val Genova l'ultima occasione formativa della SAT

I corsisti hanno potuto constatare quanto sia importante e quanto sia sfruttata la risorsa acqua, camminando per la valle e vedendo da vicino il ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone.

Un momento del corso (foto Cristian Ferrari)

11 luglio 2017 - Si è conclusa positivamente "Una sarca di ghiaccio", occasione formativa organizzata dalla Commissione TAM della SAT nel più ampio progetto BiodiversiTAM 2017.

I corsisti hanno potuto percorrere la Val Genova accompagnati da Lorenzo Mosca del PNAB, apprendendo quanto sia importante e quanto sia sfruttata la risorsa acqua. Assieme a Christian Casarotto del MUSE hanno imparato a riconoscere i segni che il ghiaccio e l'acqua hanno lasciato in tutta la Val Genova.

Ospiti del rifugio Mandron e dell'accoglienza della famiglia Gallazzini il gruppo ha potuto approfondire dopo cena alla luce delle frontali le conoscenze sui ghiacciai presso il centro glaciologico Payer.

Infine, accompagnati da Christian Casarotto e da Cristian Ferrari del Comitato Glaciologico Sat, hanno potuto vedere da vicino il ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone e quindi da dove ha origine gran parte dell'acqua che poi scendendo a valle, dona vita, impreziosisce ed arricchisce le vallate trentine.

Commissione TAM SAT

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