"Sui rilievi l'estate", la poesia di un socio CAI saluta l'arrivo della bella stagione

L'autore Luciano Granato sottolinea come la sua poesia "esprime l'auspicio per una stagione, che rinnovi il corpo e lo spirito: un'esigenza avvertita da tutti!"

Ritratto a pastello di Luciano Granato

Sui rilievi l’estate

Sui rilievi, l’estate compensa
i tremori invernali
sfoggiando ardori radiosi:
talvolta, risveglia
fredde folate,
che rammentano
la trascorsa stagione.
L’orizzonte, ora, sfoggia
inimitabili tinte e purezze,
che rasserenano
gli spiriti fiaccati dal turbinio
del vitale percorso.
Le calure son molcite
da brezze rinfrescanti:
ne gode il paesaggio
e risalta  il piglio
della squillante stagione.
Ammiccante, invita
lungo i sentieri silvani,
ombreggiati da pini
e abeti svettanti,
da faggi brillanti e fronzuti,
da graditi noccioli:
l’attraente coro è ornato
dai frutti boschivi.
Corsi d’acqua sinuosi intonano
un rassicurante parlottio
con anime in tenero ascolto.
La regia degli scenari
è un’arte montana
e esibisce cangianti,
sorprendenti visioni.
Su tutto il teatro
degli operosi paesi,
l’umore del tempo incombe
con il consueto capriccio;
ma è costante
il tradizionale fervore,
che accetta ossequiente,
i meteorici singhiozzi
come singolari esibizioni.
Solo un  cuore incantato
da alpini sentori,
ravvisa i luminosi
deliri e le passioni
di uno spettacolo prezioso,
che ritrova lidi sublimi.

Luciano Granato

Segnala questo articolo su:


Torna indietro