Sui Monti Aurunci per la tutela dell'acqua

Lo scorso 31 marzo CAI Cassino e CAI Esperia hanno organizzato un'escursione in zone interessate dal carsismo, alla quale hanno partecipato 105 Soci di varie Sezioni. Al pomeriggio visita al Museo del Carsismo di Esperia.

Un momento della giornata

3 aprile 2019 - Nell’ambito della Giornata Mondiale dell’acqua è stata scelta dal CAI TAM Cassino e dalla sezione di Esperia un'escursione regionale ad Esperia, località sui Monti Aurunci, monti interessati dal carsismo e dove si trova il secondo icnosito del Lazio.

L'escursione regionale del 31 marzo 2019 ha visto la partecipazione delle sezioni di Piedimonte Matese, Montaquila, Monterotondo, Roma e Rieti, raggiungendo il numero di 105 presenze.

Dopo il raduno ad Esperia ci siamo diretti al rifugio Portella, dove sono state parcheggiate le auto. Abbiamo quindi percorso una stradina asfaltata per 3 km per raggiungere dopo una passeggiata all’insegna di una bella giornata di primavera la zona di San Martino. Qui, su una parete rocciosa, risalente al Cretaceo (120 milioni di anni) abbiamo potuto vedere le orme di dinosauri. La scoperta è avvenuta ad opera della dott.ssa Maria Grazia Lobba, come lei stessa ha spiegato. Sul luogo vengono trovate tracce di 3 diverse specie di dinosauri. Circa 80 distribuite su una superficie di strato nella piattaforma carbonatica Appennina del Cretaceo inferiore. Sono orme di teropidi di piccole dimensioni e sauropodi di medie dimensioni.
Dopo le foto di rito davanti al sito siamo ritornati al rifugio per un momento conviviale e di aggregazione offerto dai Cai Cassino e Esperia che hanno utilizzato solo materiale ecologico.

Nel pomeriggio risaliti in auto siamo andati a visitare il Museo del Carsismo all’interno del Palazzo Spinelli di Esperia. Una guida ci ha illustrato le principali caratteristiche idrogeologiche del Parco Naturale dei Monti Aurunci. Il museo permette di entrare nei luoghi più nascosti del territorio attraverso ricostruzioni di grotte carsiche e vari reperti. Nel territorio che presenta doline, grotte ed inghiottitoi c’è la Grotta o Grava dei Serini (si sviluppa per 2400mt) con 3 entrate ed è un bacino di assorbimento. E’ dovuta al fenomeno del Carsismo.

C’è quindi un legame tra l’acqua e il carsismo e in questa giornata abbiamo richiamato l’attenzione sull’importanza dell’acqua: secondo i dati Unesco il 30% della disponibilità di acqua terrestre è contenuta negli acquiferi (bacini acquiferi), grandi depositi di acqua create dal carsismo. Per questo motivo dobbiamo preservare le zone carsiche montuose ricordandoci che c’è un crescente fabbisogno d’acqua. I dati sono preoccupanti. L’acqua è una risorsa finita. Uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è il tentativo di rendere accessibile a tutti quella che viene definita “safe water”, ovvero acqua pura, controllata, non inquinata.

CSTAM Cassino

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